L’AQUILA – “Anas non appalterà mai più, almeno fino a quando ci sarò, appalti con progettazione preliminare che già si sa che cambierà, soltanto per arrivare a questi impegni cogenti e definitivi per cui i fondi vengono sicuramente accreditati. Questo è un meccanismo demenziale che è stato creato per cui i fondi vengono restituiti a scadenza”.
Il presidente dell’Anas, Gianni Vittorio Armani ha richiamato i litigiosi primi cittadini dei comuni aquilani che da mesi ormai non trovano l’accordo sul percorso del lotto C della Variante Sud, il maxi corridoio viario a scorrimento veloce sulla dorsale appenninica Rieti-L’Aquila-Navelli-Bussi per la quale sono già stanziati 48 milioni di euro.
Il presidente dell’Anas è stato è stato all’Aquila per un incontro con il governatore della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso e con gli amministratori della provincia proprio per fare il punto tra le altri progetti sulla variante Sud e sul collegamento veloce L’Aquila-Pescara.
Passaggio più importante la firma a Pescara, seconda tappa della visita di Armani, per la firma di un protocollo di intesa tra Anas e Regione per il potenziamento della rete stradale, finalizzato a lavorare in modo coordinato per il suo potenziamento, sia per quanto riguarda la realizzazione delle infrastrutture stradali mancanti, sia per il miglioramento di quelle esistenti di interesse nazionale e regionale.
L’accordo tra Anas e Regione prevede di adottare tutti i provvedimenti necessari per innalzare la sicurezza del traffico sulle strade, il miglioramento dell’apparato segnaletico e dei servizi di informazione agli utenti.
Un tavolo di lavoro permanente vigilerà per velocizzare la realizzazione dei progetti e per coordinare le procedure connesse all’acquisizione di pareri e delle autorizzazioni al fine di rendere cantierabili i progetti nei tempi minimi necessari.
Tornando alla variante sud, per Armani, che ha invitato i sindaci a trovare un percorso condiviso in tempi brevi, “i progetti devono essere definiti in modo congiunto con gli enti locali e non cambiare quando cambiano le amministrazioni, questa è una cosa fondamentale perché poi trovarsi con il cantiere in corso e il progetto che cambia, è fonte sicuramente di contenzioso e di blocco del cantiere”.
Il riferimento è proprio ai primi cittadini dei Comuni di Fossa, Poggio Picenze e Barisciano, inizialmente favorevoli allo studio di fattibilità proposto all’Anas per il lotto C della Variante sud e ora contrari.
“In una regione complessa – ha aggiunto – come quella dell’Abruzzo, dove ci sono sicuramente problematiche geologiche importanti, c’è un tessuto urbanizzato diffuso che va preservato e tutelato e un paesaggio di primaria bellezza; chiaramente i progetti devono essere definiti in modo congiunto. Stiamo lavorando sul progetto della Statale 17, su cui la decisione sul tracciato deve essere concordata con gli enti locali, e questa è una prerogativa fondamentale”.
“Bisogna entro una certa data – sottolinea Armani – definire l’accordo vincolante, poi la burocrazia ha tutta una serie di ritardi, e l’unica cosa che si può comprimere è la progettazione e allora si mettono in appalto con impegni cogenti e definitivi, progetti sicuramente non all’altezza, in questo modo si creano contenziosi. Per dare un numero Anas ha 13 miliardi di euro di contenziosi in corso su 22 miliardi di euro di asset, quindi più o meno quasi il valore dell’azienda”.
Quindi, spiega ancor meglio il concetto Armani, “serve accordo con gli enti locali, progettazione bella e di dettaglio definitiva e poi appalto, questo e’ il processo che vogliamo istituire, per questo motivo ci costruiamo un processo di accordo con la Regione e con gli Enti locali per poter prima accordarci su quello che bisogna fare, come progettare a poi procedere alla realizzazione, e per fare ciò occorre evitare progetti che abbiano durata pluriennale. Pensare a un progetto di infrastrutture che richiedono lavori pluriennali – prosegue – quindi 4-5 anni di cantiere e avere un solo anno finanziato è una cosa totalmente inaccettabile, su questo dobbiamo intervenire anche con il supporto dei nostri clienti che siete voi rappresentanti degli enti locali, che non ‘è trascurabile perchè indirizza le scelte per l’interesse del territorio.”.
Nodo del contendere il progetto preliminare di Anas che non piace ai sindaci aquilani e neppure al consigliere regionale e presidente della commissione Territorio Pierpaolo Pietrucci, del maxi ponte di collegamento con tanto di galleria di oltre un chilometro, proposto da Anas a collegamento del lotto C della Variante Sud alla statale 17 dell’Aquila.
Il faraonico progetto preliminare considerato troppo “impattante” con un intervento di circa 80 milioni di euro, colloca il ponte subito dopo l’incrocio del nucleo industriale Fossa-Poggio Picenze sulla statale 261, dove termina il lotto C della Variante Sud, la contestata arteria a scorrimento veloce che dovrebbe unire Bazzano al nucleo industriale di Fossa-Poggio Picenze, passando nei pressi di Onna e San Gregorio. I sindaci dei Comuni di Barisciano, Fossa e Poggio Picenze, contrari al progetto, stanno studiando una via alternativa con un innesto sulla statale 17 all’altezza del nucleo artigianale di proprietà del Comune di Barisciano, una vasta area ricompresa tra San Gregorio e Poggio Picenze.
La strada alternativa attraverserebbe l’area artigianale di Barisciano, per ricollegarsi alla statale 17 nelle vicinanze della pompa di benzina di Poggio Picenze, molto prima quindi del tratto dove dovrebbe invece innestarsi il maxi ponte previsto da Anas.
Altro tema toccato poi da Armani è quello della manutenzione della rete viaria esistente.
“È vero che bisogna fare opere nuove, allargare, potenziare ma buona parte del patrimonio stradale che già esiste e realizzato dai nostri predecessori, ha un grande valore e deve essere preservato, questo e’ una focalizzazione centrale”.
Infine gli strali di Armani contro i “lacci e laccioli” della normativa italiana, altro fattore di freno per gli interventi infrastrutturali.
“Ci scontriamo rispetto ad un tessuto normativo di collaborazione tra cliente e fornitore nel mondo delle opere civili molto complesso – spiega Armani – moltissime imprese fallite con cui normalmente in altri ambiti, il contratto sarebbe stato risolto e riappaltato dalla società appaltatrice, invece, con la normativa italiana sono stati sospesi e un contratto sottoscritto con Anas diventa una proprietà privata dell’azienda fallita che la può rivendere liberamente. Questa è una limitazione della libertà del concessionario abbastanza curiosa che ha determinato dei ritardi importanti nell’implementazione delle infrastrutture. Questa parentesi sembra chiusa”.
“Ritengo – ha detto a conclusione dell’incontro D’Alfonso – che l’infrastruttura sia la chiave di volta del futuro di un territorio. In Abruzzo abbiamo in cammino una serie di ambizioni. Esistono emergenze che risalgono al ‘900, forse anche prima. Abbiamo bisogni di interventi che legano la qualità della montagna abruzzese fino al capoluogo di regione per poi arrivare attraverso L’Aquila- Navelli alla costa”.
“C’è stato un vuoto infrastrutturale – prosegue il presidente – in questi anni che vogliamo colmare facendoci carico di una nuova consapevolezza delle priorità. Vogliamo attivare il consenso dei vari livelli istituzionali e fare battaglie congiunte con Anas per la provvista finanziaria. Dobbiamo far sì che su queste opere ci siano premure e accortezze in più che possano consentire di iniziare i lavori, completarli e soprattutto, metterli in esercizio perché l’Italia, purtroppo, è piena di bandiere nere di opere incompiute. Esiste oggi una cordialità significativa tra Regione e Anas che ci permette di fare il punto fotografico di alcuni cantieri in produzione e di altri che attendono di entrare in attività”. (m.gal)
IERI TAVOLO DI ESPERTI PER MASTERPLAN INFRASTRUTTURE ABRUZZESI
Dopo l’adozione da parte della Giunta regionale della delibera che individua il Gruppo di lavoro che si occuperà di stilare la parte dell’Abruzzo del Masterplan per il sud, ieri D’Alfonso ha convocato al tavolo aquilano le parti tecniche e accademiche, con l’incarico di esprimersi su quelli ritenuti i settori strategici per la crescita della regione.
Entro il 15 ottobre prossimo, infatti tutte le regioni del sud, Abruzzo compreso, dovranno presentare quella che D’Alfonso ha definito una “strategia di interventi concreti” per la quale il governo mette in campo una cifra complessiva di 19 miliardi di euro, oltre a risorse regionali di derivazione nazionale ed europea.
“Lo scopo di questa riunione – ha detto D’Alfonso – è quello di definire le regole d’ingaggio che stabiliscano tempi e livelli di coinvolgimento di tutti gli attori per un lavoro che Renzi ci chiede di fare al più presto evitando progetti di pura sociologia del territorio e che dovranno dar luogo all’apertura dei cantieri entro 24 mesi”.
Lolli ha sottolineato che il Masterplan, secondo le aspettative di Renzi, dovrà puntare sullo sviluppo delle infrastrutture, su ricerca e innovazione: “Bisognerà passare attraverso l’analisi degli obiettivi strategici e individuare quali sono i settori che hanno maggiore bisogno di attenzione”.
Dagli interventi che si sono susseguiti, sono emerse diverse proposte da inserire nel Masterplan che riguardano la mobilità e i trasporti, il turismo culturale e della montagna, il sistema portuale, qualità della vita, automotive, agroalimentare.
Tra le idee messe in campo, quella riguardante un programma di investimenti pubblici che funzionino da ancoraggio agli investimenti privati capaci di attrarre l’ interesse di imprese estere.
Grande attenzione soprattutto al mondo accademico e della ricerca scientifica chiamato a dar luogo a laboratori di collegamento tra le università e il sistema delle imprese per il trasferimento del know-how e delle innovazioni.
Tra le priorità indicate da D’Alfonso, un programma di manutenzione e di gestione del sistema idrico integrato, lo sviluppo del turismo invernale sul ‘modello Roccaraso’ (“che ogni anno accoglie tra le sue montagne un flusso turistico che supera le 800 mila unità”) e il completamento e la valorizzazione del sito del complesso della Badia Celestiniana di Sulmona.
Il premier Matteo Renzi, all’Aquila, il 25 agosto scorso – ricorda la Regione – aveva detto che “nel Mezzogiorno manca la ripresa e noi abbiamo fatto un Masterplan diviso in 15 territori tra cui regioni come l’Abruzzo e città metropolitane come Bari, Catania, Taranto e Reggio Calabria”.
Presenti al tavolo convocato da D’Alfonso, Luciano D’Amico, rettore Università di Teramo, Eugenio Coccia, direttore del Gran Sasso Science Istitute, Gioacchino Del Monaco, Anas Compartimento Abruzzo, Enzo Di Salvatore, Università di Teramo, Berardino Di Vincenzo, Beni Culturali e Paesaggistici dell’Abruzzo, Luciano Fratocchi e Lelio Iapadre, Università dell’Aquila, Piergiorgio Landini, Roberto Mascarucci e Nicola Mattoscio, Università D’Annunzio, Massimo Palladini, Urbanista, Pierluigi Properzi, presidente Istituto nazionale di Urbanistica Abruzzo e Molise, Umberto Sgambati, ad Proger S.p.A. Presenti Giovanni Lolli e gli assessori Silvio Paolucci e Andrea Gerosolimo.
GLI INTERVENTI SULLA RETE STRADALE
Di seguito le infrastrutture strategiche la cui realizzazione oggetto degli incontri di oggi a L’Aquila e Pescara
Dorsale Appenninica Rieti – L’Aquila – Navelli – Bussi
Il completamento del Corridoio Adriatico: dorsale stradale interna (Amatrice – Montereale – L’Aquila – Navelli) è inserito nel primo programma delle Infrastrutture Strategiche della Legge Obiettivo approvato con deliberazione del 21 dicembre 2001.
Collegamento Veloce L’Aquila – Pescara
Strada statale 17 “dell’Appennino Abruzzese”: sono in fase di progettazione i lavori di collegamento tra la S.S. 80 in località Coppito con la S.S. 17 in località Centi Colella (innesto variante sud), variante sud all’abitato dell’Aquila, adeguamento del tratto S. Gregorio – S. Pio delle Camere dal km 45+000 al chilometro 58+000.
Ultimazione della Teramo-Mare
Strada statale 80 Tratta stradale Teramo Mare: variante alla S.S. 80 dalla A14 (Mosciano S. Angelo) alla SS16 (Giulianova) – IV lotto.
Pedemontana Abruzzo – Marche: tratta Guardiagrele – Val di Sangro – Fara San Martino
Strada statale 81: adeguamento SS 81- 84 tratto Guardiagrele est innesto SS652 Val di Sangro. I lotto: da Guardiagrele Est all’innesto con la S.P. per Fara San Martino, adeguamento Fara S. Martino – Innesto S.S.652, completamento del tratto Guardiagrele – Val di Sangro – 1° lotto tra lo svincolo di Guardiagrele Nord – San Martino alla Marrucina e di Guardiagrele Est. S.S. 16: Variante agli abitati di Vasto – San Salvo, Francavilla al Mare – Ortona, Montesilvano – Silvi
Collegamento Loreto Aprutino – Penne
Strada statale 81 “Piceno Aprutina”, Lavori di adeguamento plano-altimetrico del tratto fra contrada da Balanzano nel comune di Penne e contrada Passo Cordone nel comune di Loreto Aprutino – 1° lotto funzionale dal km. 102+100 (in località Fonte Nuova di Penne) al km. 112+000 (in località passo cordone di Loreto Aprutino) – 2° tratto dal km. 106+475 al km. 112+000
Prolungamento dell’asse attrezzato con il porto di Pescara
L’intervento consiste nel prolungamento dell’asse attrezzato del porto di Pescara, riclassificato strada statale in seguito al Decreto legislativo 461 del 1999, e costituisce il proseguimento del raccordo autostradale n.12 Chieti – Pescara.





