L’AQUILA – Ancora una volta le rocce del Gran Sasso imbrattate con la vernice. Questa volta è toccato al Monte Camicia, quota 2564 metri. I vandali non hanno lasciato la firma, come nel caso del 2016 sul versante teramano del Corno Grande ad opera di un alpinista del gruppo Somma Trekking di Napoli, ma hanno impresso sulla roccia la data del loro “passaggio”, lo scorso 24 agosto alle ore 14, oltre a simboli e frasi senza senso: “Vai bisteccone”, “Monte Camicia-I disturbati”.
Le foto dell’ennesimo scempio ambientale, diffuse sui social network, hanno provocato rabbia e indignazione.
Dall’ente Parco Gran Sasso Laga dovrebbe partire una denuncia contro ignoti, spetterà agli uomini del Corpo Forestale-Carabinieri condurre le indagini e poi provvedere alla rimozione delle scritte.
A luglio di due anni fa destò grande scalpore la vicenda degli escursionisti di Somma Vesuviana, che addirittura lasciarono sui sentieri che portano alla vetta del Gran Sasso scritte con la vernice rossa che riportavano il nome e il logo dell’associazione. Furono individuati, visto che postarono su Facebook anche le foto della loro bravata.




