L’AQUILA – È stato trovato morto l’escursionista travolto nel pomeriggio da una valanga sul Gran Sasso aquilano, nella zona di Pizzo Cefalone: a confermarlo è il Cnsas.
La vittima è padre Jacek Oniszczuk, 51 anni, direttore del Dipartimento di Teologia Biblica della Pontificia Università Gregoriana di Roma.
L’uomo si trovava nella zona insieme ad un amico, scampato alla slavina per un caso fortuito.
Nove persone, tra Soccorso alpino della Guardia di finanza e Corpo nazionale soccorso alpino, hanno raggiunto a piedi la zona di Pizzo Cefalone per soccorrere i coinvolti, due uomini di nazionalità polacca.
Impossibile utilizzare l’elicottero per il forte vento.
Solo i due cani antivalanga avrebbero potuto salvare il polacco rimasto sepolto sotto la neve.
L’uomo rimasto fuori dal manto nevoso, Peter Dubrovski, era visibile dal piazzale di Fonte Cerreto e i soccorritori, che si sono messi in contatto con lui per telefono, lo hanno invitato a non muoversi per fungere da riferimento visivo, come spiegato ad AbruzzoWeb dal maresciallo del Sagf Paolo Passalacqua.
Nel frattempo è stata richiesta la fotocellula dei vigili del fuoco, un modulo su ruote ad alta potenza che posizionato dalla base della funivia servirà a fornire più luce alla zona, visto che il sole è tramontato molto presto.
Richiesta anche l’unità cinofila di ricerca in valanga delle Fiamme Gialle.
Intanto, secondo quanto appreso dalla responsabile Cnsas Enrica Centi, l’elicottero non sarebbe comunque potuto intervenire perché già intento in un’altra operazione di soccorso in Molise.
Come riferito dal Soccorso alpino della Guardia di finanza, l’uomo rimasto sotto la neve era infatti sprovvisto dell’Apparecchio di ricerca in valanga (Arva) che può essere decisivo in queste circostanze, così come il suo compagno di gita.
Sul posto sono arrivate anche le due unità cinofile e assieme alle squadre a terra per i sondaggi a partire dal punto dove è stata trovata una borraccia, che il superstite è certo sia di proprietà del suo compagno.
A complicare il quadro, il fatto che si sia trattato di una valanga molto allungata, e anche se il canale è stato tutto illuminato dalle lampade frontali, risalire dal punto più basso per una ricerca capillare è estenuante per uomini e animali, che si sono già sobbarcati un’ora abbondante di cammino per arrivare in quota.
Il superstite è stato trovato in buone condizioni fisiche, anche se in stato di shock, e si sta attualmente lavorando per riportarlo a terra. (alb.or.)





