L’AQUILA – Confermati i pronostici, sono 4 le candidature alla carica di nuovo rettore dell’Università dell’Aquila, anche se i termini restano aperti e non sono escluse sorprese.

Affollatissima l’aula magna “bunker” del nuovo dipartimento di Scienze umane per la prima assemblea formale di presentazione dei candidati, la cui votazione comincerà il prossimo 30 maggio. Il calendario prevede altri due turni di votazione il 3 e il 6 giugno e, se nessuno riuscisse a prevalere, il ballottaggio

A tentare l’impresa saranno i professori Maria Grazia Cifone, Paola Inverardi, Angelo Luongo e Francesco Vegliò, che puntano a subentrare all’uscente Ferdinando Di Orio, al passo d’addio dopo due mandati e 9 anni complessivi, 2 dei quali di proroga grazie all’interpretazione di un codicillo della riforma Gelmini. Di Orio che, tra l’altro, non si è visto, ma ha comunicato il suo saluto in un messaggio.

Nell’assemblea non sono mancati momenti caldi, quando è stata contestata oppure blandita la governance uscente i rispettivi schieramenti opposti non hanno fatto mancare le contestazioni tanto che il decano Aniello Russo Spena ha dovuto invitare a mantenere la calma.

Una prima indicazione di voto che è venuta fuori è quella degli ‘oppositori’ della governance uscente e del rettore Di Orio, capeggiati dal prof Sergio Tiberti, uno dei più agguerriti avversari dell’attuale governance dell’Ateneo. “Ci sono convergenze parallele e voteremo per la Inverardi”, ha detto ai microfoni di AbruzzoWeb.

Dall’altra parte, i dioriani convergeranno in modo compatto sulla Cifone mentre Luongo e Vegliò sono pronti a sparigliare le carte per spaccare il doppio fronte in cui è diviso attualmente l’elettorato d’Ateneo. Le variabili impazzite, come al solito, saranno rappresentate dai voti del personale non docente. Alberto Orsini