L’AQUILA – “Oggi in Consiglio regionale l’assessore Paolo Gatti ha tentato un vero e proprio colpo di mano, presentando un maxiemendamento a una legge su disabilità e vita indipendente, maxiemendamento finalizzato alla chiusura delle Adsu e alla creazione di un ente unico regionale sotto il totale controllo dei partiti, con l’esclusione della componente universitaria e il ridimensionamento della componente studentesca”.

Lo si legge nella nota di Udu L’Aquila. Già ieri, “appena venuti a conoscenza del tentativo di colpo di mano, l’Udu dell’Aquila, la lista 360 di Chieti-Pescara e l’Udu di Teramo hanno immediatamente espresso la propria indignazione”, spiegano.

Quindi “Il ‘blitz dell’assessore era finalizzato a saltare il normale iter necessario per un progetto di legge ed eludere il confronto con i veri soggetti interessati: gli studenti e le Università”.

Ma “una delegazione di trenta studenti universitari ha fatto irruzione in Consiglio regionale, costringendo l’assessore Gatti a un improvvisato confronto con gli studenti. La Conferenza dei capigruppo è stata quindi riunita con la partecipazione dell’Udu e la conferenza ha quindi deciso il ritiro del maxiemendamento”.

Gli studenti nella nota proseguono spiegando che “Gatti, fermato nel blitz dalla prontezza degli studenti, presenterà ora la sua proposta di legge con iter ordinario e la Conferenza dei Capigruppo ha assicurato che le commissioni ascolteranno il parere delle rappresentanze studentesche e delle Università”.

L’Udu ha chiesto alla Regione di eliminare dal suo metodo i colpi di mano e di aprire invece la sua proposta ad un vero confronto con le rappresentanze e le associazioni studentesche e le Università.

“L’Udu – chiude – garantisce dal canto suo che non si tirerà indietro e che sarà con il fiato sul collo dell’Assessore e del Consiglio Regionale, affinché si possa discutere delle vere e proprie emergenze sul terreno del diritto allo studio, quali le mense, gli alloggi, i trasporti e le sale studio, e non semplicemente del ‘controllo’ dei partiti sugli organismi di gestione del diritto allo studio”.