L’AQUILA – Campagna elettorale che si annuncia incandescente iniziata subito con un bagno di folla: poco tempo per illustrare i programmi davanti ad un’aula magna gremita, alla presenza di professori e studenti, trovando però lo spazio per raccogliere istanze ed ascoltare alcune delle problematiche più sentite, dalla carenza dei servizi a una sede adeguata per la facoltà di Economia.
Così i quattro candidati, ormai ufficiali, alla carica di rettore dell’Università dell’Aquila si sono confrontati ieri pomeriggio, nell’aula Magna del Polo di Roio, nel corso dell’affollata Assemblea pubblica convocata in vista delle elezioni in programma nei tre turni di votazioni dal 12 giugno al 23 giugno.
Nessuna novità rispetto a quanto anticipato da AbruzzoWeb, saranno in quattro a contendersi la successione di Edoardo Alesse.
L’ultimo sceso in campo in extremis, il professor Roberto Carapellucci, ordinario del Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell’Informazione e di Economia (DIIIE) e presidente della Advanced Energy Systems Division (AESD) della American Society of Mechanical Engineers (Asme).
Ci sono poi i tre già anticipati, Fabio Graziosi, direttore del dipartimento di Ingegneria, Scienze dell’Informazione e matematica (Disim, ritenuto il favorito, sostenuto dal rettore uscente ma soprattutto dalla potente rettrice della scuola di alta formazione gran sasso science Institute (Gssi), Paola Inverardi, predecessore di Alesse, che – si dice – abbia scelto da tempo il suo pupillo.
E ancora Marco Valenti, del Dipartimento Scienze cliniche applicate e biotecnologiche (Discab), direttore del Centro regionale autismo, componente del Comitato Etico Regionale per gli studi clinici, consigliere dell’Ordine dei Medici dell’Aquila, Luca Lozzi, direttore del dipartimento di Scienze fisiche e chimiche (Dsfc) nonché ex direttore del centro di microscopie di Univaq, e dal 2019 responsabile anche della manifestazione Street science nell’ambito della notte Europea dei ricercatori.
Non ci sono comunque scadenze per le candidature, tutti restano votabili e candidabili.
Numerosi i professori intervenuti all’assemblea, segno di un forte interesse per queste elezioni all’esito delle quali si capirà se a prevalere sarà la volontà di un cambio di passo o la continuità rispetto alle azioni portate avanti fino ad oggi.
A moderare il dibattito il decano dell’Ateneo, professor Mauro Feliziani. Ciascuno dei candidati aveva a disposizione 20 minuti per esporre il programma, motivo per il quale non è stato possibile scendere nei dettagli dei punti principali, illustrando solo le macro linee programmatiche.
Un’occasione, comunque, per raccogliere idee e spunti di riflessione e concentrarsi sulle principali criticità esposte, soprattutto in fase di dibattito, dagli studenti.
Uno di loro, in particolare, ha sottolineato come, rispetto ad altre città universitarie, L’Aquila non riesca ad offrire la stessa qualità di servizi evidenziando, ancora una volta, la mancata risoluzione di una questione da tempo al centro del dibattito, ovvero la ricollocazione del Dipartimento di Economia in centro storico.
Un problema per il quale all’orizzonte non si vedono soluzioni: tutti d’accordo, infatti, nel riconoscere come l’Ateneo abbia un margine limitato di manovra e che l’operatività in materia di infrastrutture spetti al Provveditorato alle Opere pubbliche, stazione appaltante.
Insomma, una presa di coscienza di quelle che sono le tematiche più stringenti e delle quali, al momento, i candidati hanno preso nota.
Nei prossimi giorni avranno modo di confrontarsi ulteriormente in altri appuntamenti con il personale amministrativo e con i 7 Dipartimenti.
Un calendario impegnativo per i quattro aspiranti rettore che, anche per velocizzare i tempi visto l’alto numero di candidati rispetto agli altri anni, probabilmente parteciperanno insieme a tutti gli eventi.






