L’AQUILA – C’è polemica sulle dichiarazioni rilasciate ieri dal rettore dell’Università dell’Aquila, Ferdinando Di Orio, in merito all’incremento del numero di studenti che hanno sostenuto il test Cisia per la facoltà di Ingegneria.
Sulla questione è intervenuto con una nota il professor Sergio Tiberti, docente di Igiene generale e applicata dell’ateneo.
“In merito a quanto dichiarato dal Di Orio circa l’aumento degli studenti che hanno sostenuto il test (dimenticando i circa 400 in meno a Medicina) – scrive – ricordo che la facoltà di Ingegneria aquilana è da sempre una facoltà (oggi ex facoltà) attrattiva e di alto livello. Quindi il merito va ai docenti e non alla governance”.
“Chiedo – prosegue – chi sono gli interni e gli esterni che volevano la stessa facoltà sulla costa (forse quella amalfitana?), pregando nel contempo il rettore a rendere pubblici nomi e cognomi. Ma non è Lui che ha trasferito la fondazione e alcuni corsi nella regione Lazio (Antrodoco)?”.
“In merito al capannone restaurato in cinque mesi – conclude polemicamente Tiberti – ricordo l’inchiesta in corso sugli affitti spropositati (vedere parere Ute) pagati”.






