L’AQUILA – “Una sfida per l’Università dell’Aquila che guarda al futuro, nonostante tutti i limiti economici locali e nazionali”.

Questo l’obiettivo dell’ateneo e del rettore Paola Inverardi per il nuovo anno accademico 2013-2014, aperto ufficialmente stamattina, con la cerimonia di inaugurazione presso l’aula magna del dipartimento di Scienze Umane.

Alla cerimonia era prevista la presenza del ministro per la Coesione territoriale Carlo Trigilia, che però non è intervenuto delegando il suo capo di gabinetto, Alfonso Celotto, salvo poi mandare un video messaggio.

Insediata da poco, alla sua prima apertura d’anno dopo aver partecipato da preside della facoltà di Scienze a tutte quelle del decennio di Ferdinando Di Orio, la Inverardi ha illustrato quella che sarà la strategia di sviluppo dell’università aquilana che, ha specificato, “non si può fare senza il coinvolgimento di tutti gli attori: non solo gli studenti, ma anche i docenti e lo stesso personale amministrativo, fino all’ultimo dipendente”.

“Sarà un ‘ateneo laboratorio’ aperto a tutto il territorio, che parteciperà attivamente al processo di ricostruzione della città, coinvolgendo i vari soggetti istituzionali e produttivi nell’attività formativa e in quella legata alle esperienze lavorative – ha aggiunto – Un nuovo modello di rapporto tra città e università, che non è solo un semplice consumatore, ma anche un produttore di cultura, lavoro e servizi”, ha proseguito.

“L’università non cresce senza il territorio e viceversa – ha insistito ancora – Ma la Regione dovrà mettere in campo servizi adeguati di diritto allo studio, e il Comune dovrà agevolare più possibile la mobilità e l’accoglienza degli studenti ”.

Nella strategia di sviluppo proposta dal rettore, anche un ateneo aperto che possa collaborare con gli altri due regionali e con enti pubblici di ricerca “per costruire un’offerta formativa adeguata”.

TAGLI AI CORSI E PERSONALE, POCHI LAUREATI RISPETTO A ISCRITTI

La Inverardi ha snocciolato dati e numeri dell’ateneo, dai quali, afferma, “si dovrà ripartire per il progetto di sviluppo”.

Il picco di iscrizioni dell’anno 2009, legato anche alla sospensione delle tasse universitarie a causa del terremoto, è tornato oggi ai numeri precedenti al sisma, ma il dato allarmante, riportato dal rettore, è la divaricazione tra il numero di iscritti e il numero di laureati, in netto calo negli ultimi anni.

“Questo vuol dire che ci sono molti studenti inattivi – ha proseguito – Uno dei nostri obiettivi è riallineare questi due valori”.

Tra le problematiche, anche quella dello scarso personale amministrativo, ridotto drasticamente dal 2008 al 2013 a causa dei tagli governativi.

“Abbiamo molti meno addetti rispetto a dieci anni fa – ha precisato la Inverardi – Il capitale umano si è ridotto e si ridurrà ancora per i tagli al turn over che ci sono e ci saranno fino al 2016”.

Rispetto al 2008, in calo anche l’offerta formativa: l’Università dell’Aquila, infatti, è al secondo posto nella lista dei 39 atenei a livello nazionale, che si sono visti costretti a ridurre il numero dei corsi a causa della mancanza di risorse.

“Siamo al secondo posto, questi vuol dire che c’erano moltissimi corsi. Su 88 atenei totali, il nostro, insieme agli altri 38, era in condizione di debito tra patrimonio umano e offerta formativa – ha specificato il rettore – Le università non in debito, probabilmente, hanno iniziato prima il processo di razionalizzazione, oppure hanno avuto più soldi”.

Assente all’inaugurazione dell’anno accademico il ministro per la Coesione territoriale Carlo Trigilia, impegnato stamane a Roma per il voto di fiducia al governo Letta.

In rappresentanza, il suo capo di gabinetto Alfonso Celotto che ha portato un video messaggio del ministro e ribadito la vicinanza e l’attenzione dell’esecutivo all’Aquila e al suo ateneo.

Al fianco della Inverardi, oggi, anche il professore e prorettore Carlo Masciocchi, Edoardo Alesse, professore del dipartimento di Scienze cliniche applicate e biotecnologie all’Università dell’Aquila, il rappresentante del personale tecnico amministrativo Michele Tucci, e Valentina Ciaccio, presidente del consiglio studentesco.

MAXI AFFITTI: ”IO TESTE DIFESA? NON LO SAPEVO”

“Ho appreso solo dalla stampa che io fossi tra i testimoni della difesa di Filippo Del Vecchio. Spero e credo che qualcuno me lo dirà, a un certo punto”.

Così il rettore dell’Università dell’Aquila, Paola Inverardi, a margine della cerimonia di inaugurazione del nuovo anno accademico commenta il suo ruolo di testimone chiamato dai legali dell’ex direttore amministrativo nell’ambito del processo “maxi affitti”, reso noto da AbruzzoWeb, smentendo anche una possibile correlazione con la decisione di non costituire l’Università come parte civile nello stesso procedimento.

Del Vecchio, che oggi è direttore generale dell’Ateneo di Chieti, è imputato insieme all’ex rettore, Ferdinando Di Orio, e all’imprenditore Marcello Gallucci per abuso d’ufficio aggravato nell’ambito della vicenda del capannone della ex Optimes dov’è stata ricollocata la facoltà di Ingegneria subito dopo il sisma del 6 aprile 2009.

La lista dei testi è stata presentata lo scorso 30 luglio, quando la Inverardi era già rettore: la professoressa, infatti, è stata eletta il 6 giugno, anche se è si è insediata il 1° ottobre successivo.

“Essere un teste della difesa non mi creerebbe nessun imbarazzo, qualora fosse vero, perché penso di essere una delle poche persone che ha espresso dubbi e fatto domande a Del Vecchio, in sede di Senato accademico, sulla tipologia del contratto della ex Optimes  – precisa il rettore – Tutto questo risulta dai verbali del Senato che sono già a disposizione dell’autorità giudiziaria”. Marianna Galeota

TRIGILIA: “IL RILANCIO PUNTI SULL’ALTA FORMAZIONE”

“La ricerca e l’alta formazione rappresentano settori su cui puntare per lo sviluppo e il rilancio dell’economia del territorio abruzzese colpito dal sisma del 2009”.

Lo ha detto oggi il ministro per la Coesione territoriale Carlo Trigilia in un video messaggio trasmesso all’Università degli Studi dell’Aquila in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Accademico.

“In questa prospettiva – ha aggiunto – L’Aquila deve diventare una città leader nel settore dell’alta formazione e della ricerca, valorizzando la presenza dell’Università, il patrimonio tecnico e scientifico costituito da istituzioni, enti di ricerca e scuole di formazione diffusi nel suo territorio di riferimento”.

In particolare, Trigilia ha citato il progetto legato al “Gran Sasso Science Institute”, il polo scientifico dedicato all’alta formazione e collegato ai Laboratori nazionali del Gran Sasso in grado di fornire dottorati di ricerca, attraverso il reclutamento delle eccellenze internazionali, e integrare l’offerta formativa dell’Università.

“Per far sì che l’evento drammatico del terremoto si possa tradurre in opportunità – ha concluso il ministro – occorre che venga concepito un progetto di sviluppo complessivo per l’area, in cui si leghino le problematiche della ricostruzione e quelle di una crescita produttiva e sociale di qualità”.

Il ministro ha concluso il video messaggio affermando che a questo obiettivo il Ministro sta lavorando sia attraverso il Comitato che gestisce il fondo per lo sviluppo, sia attraverso apposite iniziative di approfondimento in cui sono coinvolte l’Università e il Gran Sasso Institute.