L’AQUILA – Slitta al prossimo 24 giugno il processo per diffamazione nei confronti della direttrice del dipartimento di Medicina dell’Università dell’Aquila, Maria Grazia Cifone.
A disporlo, nell’ultima udienza di qualche settimana fa, il giudice del tribunale del capoluogo Giuseppe Grieco.
Il procedimento è nato da una denuncia del professore dello stesso ateneo Sergio Tiberti, che si è costituito parte civile chiedendo un maxi risarcimento da 500 mila euro.
A scatenare la guerra giudiziaria è stata una email dell’allora preside della facoltà di Medicina, inviata, oltre che a Tiberti, anche al Consiglio di amministrazione e al Senato accademico il 23 giugno 2011.
Nel messaggio di posta elettronica il professore veniva tacciato di “patetici e continui tentativi di infettare il nostro sistema” e di essere autore “di clamorosi buchi nell’acqua” e di “buffonate”.
Nel corso dell’udienza, la Cifone, ascoltata, ha addotto di aver spedito quella email a causa di una precedente querela nei suoi confronti dello stesso Tiberti che, però, hanno sottolineato i difensori, non è stata mai sporta.




