L’AQUILA – Gli studenti universitari dell’Aquila bloccano il traffico contro il rischio di chiusura delle strutture di ristorazione dell’Adsu aquilana che sembra sempre più concreto.

“L’ente ancora non ha fatto passi in avanti né per quanto riguarda l’approvazione del bilancio, né per l’indizione di una nuova gara per l’affidamento del servizio di ristorazione”, denunciano gli studenti dell’Unione degli universitari (Udu), associazione riconducibile al centrosinistra. 

“L’attuale gestione è infatti in scadenza al 31 dicembre 2014 – hanno spiegato Mattia Scarsella e Michele Grasso, rappresentanti dell’Udu – essendo un bando di gara europeo, per il suo adempimento sono necessari 52 giorni, pertanto già a oggi siamo certi che per una parte del mese di gennaio saremo sprovvisti di qualsivoglia struttura mensa. A ciò si aggiunge la delibera 42 del 9 ottobre 2014, approvata da un Cda con quattro dimissionari e tre membri in attesa di sostituzione su un totale ordinario di nove membri, la quale imporrebbe l’erogazione del solo pasto ridotto. Per motivi di mero risparmio economico, pertanto, il servizio mensa risulterebbe dimezzato, andando in contrasto con il piano regionale sui servizi di ristorazione”.

Molti gli studenti che hanno partecipato all’assemblea di ieri. Tanti quelli che hanno chiesto un’azione forte nei confronti della Regione Abruzzo ritenuta “gravemente colpevole di disattenzione nei confronti dei diritti degli studenti aquilani. Il simbolo di questa negligenza – hanno continuato gli studenti – è il centro polifunzionale di Coppito, ridotto a rudere dal 6 aprile 2009 e su cui non esiste ancora un progetto di recupero”.

Alla fine della riunione un gruppo di studenti si è riversato nelle strade interrompendo il traffico per alcuni minuti.

“L’Udu L’Aquila darà voce alle istanze e ai diritti degli studenti aquilani – hanno spiegato – al termine dell’iniziativa abbiamo lanciato l’assemblea per questa sera in residenza Campomizzi e poi ancora altri appuntamenti sino a martedì 25 ottobre, ore 10, di fronte al palazzo della Regione Abruzzo alla Villa comunale per un sit-in contemporaneo allo svolgimento della seduta del Consiglio Regionale”.

Le richieste degli studenti nei confronti di Adsu e Regione sono 3: ritiro da parte dell’Adsu della delibera 42 e l’indizione di un bando di gara per il rinnovo del servizio mensa nel rispetto del piano regionale; stanziamento economico straordinario da parte della Regione, qualora necessario, per coprire la gara a servizio ordinario; nomina dei nuovi rappresentanti, rinnovo dei consiglieri di competenza regionale del Cda dell’Adsu e del presidente Adsu, ormai scaduto e in regime di prorogatio dal 1 giugno 2014. Un nuovo Presidente e un nuovo Consiglio che sappiano utilizzare le risorse regionali in maniera efficace ed efficiente.