L’AQUILA – L’Aquila piange la scomparsa del professor Aldo Domenicano, docente di Chimica e di Chimica Fisica all’università del capoluogo regionale.

I funerali si sono svolti oggi pomeriggio nella Parrocchia Santi Protomartiri Romani a Roma.

A ricordarlo, in un toccante post su Facebook, la docente Giusi Pitari: “Ci ha lasciato Aldo Domenicano, professore di Chimica, CHIM/02 – Chimica Fisica. Aldo è stato un uomo serio e ironico, un professore severo e amato, uno studioso eccellente e internazionalmente riconosciuto. La rivista Structural Chemistry gli dedicò un numero speciale per celebrare il suo 75° compleanno”.

“Non fui sua allieva, ma posso vantarmi di essere stata sua collega. Venne a cena nella mia casa più di qualche anno fa, i miei figli erano piccoli, e uscendo mi disse: ‘Ti ringrazio Giusi, è la prima volta che ceno a casa di un aquilano’; Non sono aquilana, Aldo, sono Avezzanese’, gli risposi; “Anche io”, mi disse con il suo sorriso indimenticabile. Da lì nacque una bella amicizia”.

“Aldo è stato un gentiluomo, una persona di immensa cultura che ci trasferiva con delicatezza e affetto”.

“A cena con lui c’era sempre da imparare e da ridere. Era una specie di prestigiatore strutturista. Ricordo una cena a Giulianova, al Moro. Si fece portare dal cameriere due mele, ne tagliò una in due parti, e l’altra in due parti differenti dalla prima; insomma non come faremmo tutti, in maniera diversa, intagliandole con pazienza. E alla fine ci spiegò qualcosa su isomeri, stereoisomeri, epimeri e così via. Così anche io mi feci portare qualcosa dal cameriere: un piatto fondo con dell’acqua dentro, il pepe, uno stuzzicadenti e un po’ di detersivo per piatti. Sparsi il pepe sull’acqua che era nel piatto. Aldo mi guardava con grande interesse. Poi bagnai leggermente la punta dello stuzzicadenti nel detersivo e la poggiai al centro, sull’acqua dove galleggiava il pepe. Rimase estasiato! Volete sapere cosa successe? Fatelo da soli e vi troverete a ripeterlo ogni volta che sarete a cena con qualcuno. Come faceva Aldo Domenicano”.

“Maestro di vita. Per me e per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incontrarlo. Fai buon viaggio amico mio”.