PESCARA – È stata rinviata al prossimo 22 ottobre l’udienza, davanti al Tribunale collegiale di Pescara, nei confronti di Roberto Di Santo, il 58enne di Roccamontepiano (Chieti), arrestato nel gennaio scorso, a Rosciano (Pescara), dai carabinieri per degli attentati incendiari nel pescarese e a Chieti.

L’udienza odierna è stata dedicata alla costituzione delle parti civili e all’ammissione delle prove.

È stato messo, inoltre, agli atti il provvedimento che fissa il limite della misura cautelare al marzo 2014. All’uscita dall’aula, il suo avvocato Roberto Di Loreto ha sottolineato che Di Santo, attualmente detenuto nel carcere di San Donato, “chiede continuamente libri e legge testi di filosofia del diritto”. Il legale ha aggiunto che “sta facendo un percorso di ravvedimento”.
Subito dopo l’arresto dell’uomo, il pm Silvia Santoro aveva chiesto il giudizio immediato, accolto poi dal gip del Tribunale di Pescara.

Di Santo è accusato, fra le altre cose, di aver costruito e piazzato un ordigno incendiario, a Villanova di Cepagatti (Pescara), di aver dato fuoco all’auto della sorella davanti al Tribunale di Chieti e di aver appiccato un incendio in una ex casa famiglia, sempre nel chietino. Nel corso dell’interrogatorio effettuato dopo il fermo, l’uomo aveva ammesso di aver effettuato gli attentanti, sottolineando però che gli ordigni erano innocui e che non voleva fare del male a nessuno.