MONTEREALE – “Piaccia o non piaccia il professor De Bernardinis il sistema di Protezione civile lo conosce molto bene, è un sistema che così funziona e quindi così viene organizzato”.

Per il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio non esiste un problema di opportunità rispetto alla presenza di Bernardo De Bernardinis nel Comitato nazionale operativo della Protezione civile come rappresentante dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) dal 24 aprile 2014.

De Bernardinis è l’unico condannato in via definitiva nell’ambito del processo alla commissione Grandi rischi per aver rassicurato gli aquilani e sottovalutato il rischio sismico nel 2009.

“Il comitato operativo nazionale di Protezione civile, stabilito con un decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri – ha spiegato Curcio – è lo strumento con cui il sistema Pese si mette in moto, all’interno di questo sistema Paese ci sono tutte le strutture che lo compongono e questo rende il sistema efficace ed efficiente. I componenti vengono definiti da quelle che sono le strutture che lo compongono”.

Durante un sopralluogo a Montereale (L’Aquila) insieme al commissario alla ricostruzione Vasco Errani, Curcio ha aggiunto che “bisogna essere consapevoli che questo è un territorio sismico, in questo momento ragionare con le scosse ancora in corso non è semplice ma non è una questione che si scopre oggi”.​

“Oggi è stato anche stabilito che la risposta che si deve dare viene data su dati oggettivi. Il sistema deve rispondere rispetto a quello che è un danno, problema diverso è la questione della vulnerabilità del rischio sismico in assoluto. Oggi non dobbiamo correre il rischio di sovrapporre i due piani, perché sono due piani di intervento diversi. Uno è la risposta all’evento, un 6.0 nei comuni di Amatrice ed Accumoli che ha avuto delle ripercussioni che si stanno valutando in altre tre regioni. Poi c’è l’aspetto della vulnerabilità sismica, sugli edifici strategici, sulle scuole, sui privati, ma questo è un tema che oggi è tangente rispetto al 6.0 del 24 luglio”.