MONTESILVANO – Omicidio nella notte di venerdi in un pub della città adriatica: Antonio Bevilacqua, classe 1996, rom con piccoli precedenti, è stato ucciso a colpi di fucile all’interno del locale da un uomo con un passamontagna.

L’assassino è giunto al pub a piedi ed è poi fuggito via.

Le indagini sono in corso a cura dei carabinieri del Nucleo investigativo di Pescara e del Gruppo di Montesilvano, coordinati dal pm Paolo Pompa della Procura di Pescara.

I fatti sono avvenuti attorno alle 2.50. L’assassino, con il volto completamente coperto, è entrato nel risto-pub “Birra Mi” di Via Verrotti e ha aperto il fuoco con un fucile. La vittima, colpita al viso, è morta sul colpo.

Al momento dell’omicidio nel locale c’erano quattro o cinque persone, già ascoltate dai carabinieri.

Il killer, riferiscono i testimoni, è arrivato e si è allontanato a piedi.

L’area – nella zona ci sono diverse attività commerciali – è ben coperta dalle videocamere di sorveglianza e gli investigatori hanno già acquisito i filmati. “Non sappiamo niente”, dice ai cronisti la madre del giovane, arrivata in lacrime davanti al locale.

TITOLARE PUB, “OMICIDA HA AGITO CON MOLTA CALMA”

“Stavo spillando la birra, quando ho sentito un botto. Ho alzato la testa, Antonio era caduto a terra e mi sono trovato davanti una persona con un fucile. Mi sono subito abbassato. L’assassino ha agito a sangue freddo, con estrema calma”.

È la testimonianza del proprietario del risto-pub di Montesilvano in cui nella notte è stato ucciso il 21enne Antonio Bevilacqua, residente in città.

“In quel momento Antonio, che era qui da solo, stava parlando con me, vicino al bancone. È stato tutto rapidissimo – dice – subito dopo il killer è andato via con la stessa calma. Conoscevo Antonio, era un ragazzo di 20 anni, un bravo ragazzo. Non veniva qui spesso”.

“Da come mi ha raccontato la madre – aggiunge il titolare del pub – era venuto a comprare le sigarette alla tabaccheria qui accanto, poi è entrato in una sala slot dove ha preso una birra da asporto. Stava bevendo qui fuori, quando dalla vetrina ha visto delle persone che conosceva ed è entrato a salutarle. Era nel mio locale da un’oretta quando è entrato l’assassino”.

L’AUTOPSIA: FUCILATA AL VOLTO; PRIMA, UN DIVERBIO

Si è svolta nel pomeriggio l’autopsia sul corpo di Antonio Bevilacqua, il 21enne di Montesilvano (Pescara) ucciso nella notte in un ristopub della città adriatica.

Ad eseguire l’esame autoptico, su incarico del pm del tribunale di Pescara Paolo Pompa, è stato il medico legale Giuseppe Sciarra.

L’assassino avrebbe agito con un fucile e il giovane, secondo le prime informazioni, sarebbe stato colpito al volto.

Prima dell’omicidio c’è stato un diverbio all’interno del locale e alla lite potrebbe aver preso parte anche l’assassino del giovane: questa una delle ipotesi su cui stanno lavorando i Carabinieri della locale Compagnia e del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Pescara, impegnati per ricostruire l’accaduto.

Dagli accertamenti degli inquirenti è emerso che si tratterebbe di un fatto estemporaneo: non ci sarebbe alcun tipo di premeditazione od organizzazione del delitto.

Gli investigatori, in ogni caso, stanno lavorando su più ipotesi, ma sembra escluso che il movente sia legato alla gestione di attività illecite o a conflitti tra bande rivali.

Una delle ipotesi principali è proprio quella secondo cui l’omicida, dopo un diverbio, con Bevilacqua o anche con altre persone, sarebbe uscito dal locale, avrebbe preso passamontagna e fucile per poi rientrare nel risto pub e aprire il fuoco.

Al momento dell’assassinio, secondo gli accertamenti dei Carabinieri, nel pub c’erano una decina di persone.

I militari dell’Arma hanno ascoltato numerosi testimoni e visionato le immagini delle videocamere di sorveglianza presenti nell’area.