AVEZZANO – Il gip del tribunale di Avezzano (L’Aquila) Francesca Proietti ha revocato la misura cautelare nei cofronti di Luigi Antidormi, il 33enne di Celano che ha travolto due giovani in motorino, uccidendo Marco Zaurrini di 14 anni e ferendo gravemente l’amico M.B..
L’incidente è avvenuto la sera del 16 maggio scorso, nei pressi del cimitero di Paterno, frazione del Comune di Avezzano.
Dalle analisi eseguite subito dopo, Antidormi risultò positivo ad alcool e droga, guidava senza patente ed era sottoposto all’obbligo di firma nella caserma dei carabinieri.
Nell’istanza dei legali, Luca e Pasquale Motta, si sostiene che non esiste pericolo di fuga, essendo Antidormi nato e cresciuto ad Avezzano e non essendosi mai allontanato da questi luoghi. Non esiste neanche, ormai, il pericolo di inquinamento delle prove.
Secondo i suoi difensori, il permanere della misura cautelare che impedisce all’uomo di poter lavorare avrebbe solo conseguenze peggiori sulla sua personalità.
“Non sussistono gravi inidizi di colpevolezza sulla guida in stato di ebrezza o sotto l’uso di sostanze stupefacenti – dicono i legali a Il Centro – Non vi sono stati accertamenti nell’immediatezza dei fatti, ma è stato eseguito un unico accertamento in ospedale quattro ore dopo l’incidente. Nessuno può escludere che Antidormi avesse fatto uso di droga successivamente al sinistro, una volta tornato a casa, sotto choc e disperato per quanto accaduto”.




