L’AQUILA – Ha escluso di aver predisposto la lettera di licenziamento dell’ex direttore del Tsa, Federico Fiorenza, ma ha confermato la veridicità della firma su quella lettera datata 22 aprile 2009, ovvero pochi giorni dopo il sisma che ha devastato la città.

Alessandro Gassmann, attore e regista di fama nazionale, lo scorso 11 novembre, come riporta il Messaggero, è stato chiamato a testimoniare in tribunale, all’Aquila, nell’ambito della vertenza di lavoro intentata da Federico Fiorenza contro l’ente.

Si tratta di una causa di lavoro per il riconoscimento di alcune indennità legate alla fine di quel rapporto professionale (indennità di dirigenza, straordinari, festività tra le altre cose).

Una battaglia legale che ha preso le mosse nel periodo del sisma del 2009. Fiorenza ha già ottenuto, in primo grado, un risarcimento per il mancato preavviso di circa 80 mila euro. 

Ha presentato poi ricorso in Appello perché, a detta della sua difesa, rappresentata dall’avvocato Luca Bruno, ha lamentato la mancata corresponsione di un’ulteriore indennità retributiva. Il Tsa a quel punto si è rivalso su Alessandro Gassmann che si è difeso sostenendo di non aver predisposto alcuna comunicazione sul licenziamento di Fiorenza.

Il Tsa ha presentato una querela di falso, da cui è nato un procedimento civile incidentale, che ha portato alla sospensione temporanea di quello d’Appello, per stabilire l’autenticità dell’atto in questione.

L’attore si è presentato in tribunale, la mattina dell’11 novembre, di fronte al giudice ordinario Christian Corbi, dicendo che sì, la firma in calce al documento è la sua, ma di non ricordare precisamente i fatti, visto che sono trascorsi più di dieci anni.

Di sicuro, però, Gassmann ha affermato di non aver predisposto o fatto predisporre il documento, né di averlo consegnato a Fiorenza.

Il giudice si è preso fino al 14 gennaio 2021 per arrivare alle conclusioni.