L’AQUILA – È ancora scontro scontro sulla classifica tra i teatri di rilevante interesse nazionale (Tric), che vede al penultimo posto il Teatro Stabile d’Abruzzo.
Nei giorni scorsi è nato, infatti, un botta e risposta tra il capogruppo de Il Passo Possibile, Paolo Romano, e il Consiglio di amministrazione dell’Ente teatrale regionale, che ieri in una nota si è detto “soddisfatto” per il risultato.
Parole che non hanno convinto Romano che oggi dichiara: “Con questo atteggiamento giustificatorio, l’anno prossimo saremo di nuovo ultimi”.
Con decreto direttoriale della Direzione generale Spettacolo dell’11 luglio 2019, infatti, sono state rese note le determinazione di assegnazione dei contributi a valere sul Fondo Unico per lo Spettacolo (Fus) per le attività di Teatro per l’anno 2019.
Nell’anno 2018 il Tsa ha avuto un contributo dal fondo Unico per lo Spettacolo pari a 602.820 euro, nel 2019 il contributo sale a 663.102 euro, un incremento importante così come per il punteggio totale assegnato dalla Commissione Consultiva che passa da 53,02 dello scorso anno a 54,72 di oggi. Aumentate le valutazioni di tutti i parametri e la posizione nella graduatoria del settore è passata da 17 su 20 a 14 su 20.
“L’intero Cda del Tsa si dichiara addirittura soddisfatto del risultato che lo vede al penultimo posto in graduatoria tra i Tric; tace tuttavia sulla questione proprio il direttore artistico Simone Cristicchi, nonostante quel penultimo posto sia il risultato della valutazione effettuata sul suo operato; una proposta artistica, quella di Cristicchi, che egli stesso, al momento della sua nomina, avvenuta più di un anno fa, aveva pronosticato di forte rilancio per l’Ente”, scrive in una nota Romano.
“Ricordo che il Tsa agisce in regime di deroga rispetto agli altri Tric sul territorio e come il Ministero, nel computo complessivo del giudizio, non abbia valutato la gestione degli spazi e delle sale perché consapevole delle conseguenze del post sisma; accampare questi argomenti, risulta evanescente come lo è sottolineare la dimensione dell’Aquila e dell’Abruzzo: motivazioni risibili se pensiamo che la valutazione sia stata fatta sull’offerta artistica attuale e non su altri indic”, aggiunge il capogruppo.
“Con questo atteggiamento giustificatorio, l’anno prossimo saremo di nuovo ultimi. Ben venga il lavoro di ricerca di altre fonti di finanziamento per l’Ente come giustamente rivendica la presidente De Simone; non vedo però a cosa si attagli con la incontrovertibile e poco onorevole penultima posizione in graduatoria di quest’anno – spiega ancora Romano – Vorrei ricordare come in confronto ad altre realtà il Tsa benefici del Restart, parte del famoso 4% della ricostruzione, che avrebbe dovuto creare un’offerta esclusiva nazionale. La domanda che da cittadino e da amministratore mi pongo è cosa si farà senza Restart che terminerà il prossimo anno e soprattutto se sia stata fatta richiesta per un prolungamento dello stanziamento dei fondi da parte della politica di centrodestra sia essa locale, regionale o nazionale”.
“Non da ultimo, per quanto mi riguarda, credo che lavorare per sostenere il territorio non significhi solo dispensare pacche sulle spalle e auguri di buon lavoro, ma anche dare impulso ad una maggiore analisi delle criticità in modo da creare soluzioni strutturali in grado di portare risultati di tutt’altro tenore in prospettiva”, conclude il capogruppo.






