PESCARA – Attraverso una società fittizia, truffavano commercianti operanti nel settore agricolo, comprando con assegni falsi o scoperti, maiali e mangimi per animali e poi rivenderli. L’organizzazione, però, è stata scoperta e smantellata dai Carabinieri di Montesilvano (Pescara), che nella notte hanno eseguito sei misure cautelari per il reato di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla ricettazione.
Due persone, un 42enne di Città Sant’Angelo (Pescara) e un 48enne di Montesilvano, ritenute le “menti” del gruppo, sono finite ai domiciliari, mentre per gli altri quattro, tutti residenti nel Pescarese e nel Chietino, è stato disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza con il divieto di uscire dalle 19 alle 7 del mattino.
Due inoltre le truffe ricostruite dai militari: le vittime sono un imprenditore agricolo del Teramano e uno di Collecorvino (Pescara) che hanno riconosciuto i truffatori per un volume d’affari di circa 20 mila euro.
“Le indagini – hanno spiegato in conferenza stampa il capitano della Compagnia, Vincenzo Falce, e il tenente Christian Petruzzella – sono scattate a dicembre, in seguito ad un atto intimidatorio nei confronti di un imprenditore non coinvolto, però, nella vicenda in questione”.
In un caso i truffatori hanno acquistato alcune decine di suini, nell’altro diverse decine di chilogrammi di mangimi per animali, il tutto pagando con assegni scoperti o falsi. La merce veniva poistoccata in alcune stalle e poi veniva rivenduta rapidamente.
I militari sono intervenuti mentre veniva commessa l’ultima truffa, facendo saltare l’affare e la scorsa notte sono state eseguite le ordinanze di custodia cautelare, emesse dal gip Maria Carla Sacco su richiesta del pubblico ministero Gennaro Varone.
I Carabinieri hanno inoltre recuperato parte del materiale, tra cui quattro maiali e due quintali di mangimi.





