L’AQUILA – Si sgonfia l’inchiesta sulla presunta truffa ai danni della Regione da parte dell’Atam, che ha portato a cinque rinvii a giudizio ma ad un ridimensionamento delle accuse, anche grazie a due perizie contabili.

L’associazione teatrale abruzzese e molisana secondo la procura avrebbe truccato i bilanci, tra le altre cose per ottenere doppi finanziamenti, dalla Regione Abruzzo e dalla Regione Molise.

Il giudice per le udienze preliminari Giuseppe Romano Gargarella ha disposto ieri il rinvio a giudizio per l’ex presidente dell’Atam, Marco Fanfani, attuale presidente della Fondazione Carispaq, a carico del quale sono però cadute due importani imputazioni, e Viviana Di Francesco, che curava la parte contabile dell’associazione, Giovanni Giannangeli, Stefano Calvisi, Monica Petrella, tutti ex componenti del collegio sindacale dell’Atam.

“Va precisato che in sede di udienza preliminare il gup non ha potuto prendere in considerazione la sentenza passata in giudicato del Tar Abruzzo dello scorso anno, che aveva escluso in modo netto ogni responsabilità contabile da parte dell’Atam stessa”, ha dichiarato Fanfani. 

Nel corso del procedimento penale le difese sono state affidate agli avvocati Paola Bellisari, Massimo Carosi, Amedeo Ciuffetelli, Guido Perfetti. (red.)