PESCARA – Daniele Piervincenzi, inviato del nuovo programma di Rai2 Popolo sovrano, il filmaker Sirio Timossi e il redattore David Chierchini “sono stati aggrediti a Pescara da un gruppo di abitanti del quartiere Rancitelli. Piervincenzi e i suoi colleghi stavano lavorando a un’inchiesta sui clan della periferia pescarese”.
Lo rende noto la Rai che ha diffuso anche un video. Piervincenzi, con Edoardo Anselmi, fu aggredito a Ostia da un componente del clan Spada mentre era impegnato in un’inchiesta per il programma Nemo – nessuno escluso.
“Piervincenzi e la troupe di Popolo Sovrano – spiega la Rai in una nota – erano entrati in un complesso di case Ater chiamato ‘Ferro di cavallo’, considerato la principale piazza di spaccio di Pescara e dell’Abruzzo, per fare delle domande su come si vive nel quartiere: all’improvviso sono stati minacciati e successivamente aggrediti”.
Popolo Sovrano, il nuovo programma condotto da Alessandro Sortino e Eva Giovannini con Daniele Piervincenzi, andrà in onda domani alle 21,20 su Rai2.
L’aggressione, secondo i primi accertamenti investigativi, come appreso dall’Ansa, sarebbe avvenuta lunedì. Il video che sta circolando in rete è considerato dagli investigatori un elemento “utilissimo” ai fini delle indagini: nelle immagini, d’altronde, si vede chiaramente il volto di uno dei presunti aggressori. L’attività investigativa andrà avanti attraverso l’ascolto delle vittime – non sono state presentate al momento querele, né risultano accessi in pronto soccorso di Pescara – e attraverso la ricerca di testimoni che possano aver assistito alla scena
“Solidarietà” è stata espressa, tra gli altri, dal neo presidente eletto della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, contattato dall’Ansa.
Marsilio parla di “profondo dispiacere per l’aggressione subita. Mi auguro che questo possa creare – ha detto Marsilio all’Ansa – una dura reazione di tutte le istituzioni competenti per riportare la legalità in quel quartiere. Avevo visitato proprio Rancitelli durante la campagna elettorale”.
“Per fortuna ho soltanto un occhio nero, per un pugno sull’arcata sopracciliare. E’ andata peggio al filmaker Sirio Timossi, che è finito al pronto soccorso per i pugni ricevuti alla schiena, e al redattore David Chierchini che ha riportato una lesione alla gamba”, sono invece le prime dichiarazioni che Piervincenzi ha rilasciato all’Ansa dopo l’aggressione nelle quali annuncia:”i legali della Rai e di Fremantle (che produce il programma) stanno valutando come procedere”.
“Eravamo nel fortino dei clan Spinelli e Ciarelli che controllano lo spaccio a Pescara, in questo palazzo chiamato ‘Ferro di cavallo’ – aggiunge il giornalista – attorno al quale si accampano tossicodipendenti da tutto l’Abruzzo per acquistare eroina e cocaina. Siamo andati lì a chiedere conto. Le vedette hanno segnalato il nostro arrivo: prima ci sono stati tirati contro oggetti, poi si sono mossi in gruppo e ci hanno aggrediti”.
“Da due anni seguiamo le nuove mafie, ci siamo occupati degli Spada a Ostia, dei Casamonica a Roma, poi abbiamo spostato l’obiettivo sulla nuova centrale di Pescara”, spiega ancora Piervincenzi. “Domani proporremo una piccola parte della nostra inchiesta, la settimana successiva metteremo sul tavolo tutti i tasselli del puzzle”.
Lo scorso dicembre la Corte d’Appello di Roma ha ribadito la condannata a sei anni con aggravante mafiosa per Roberto Spada – che il 7 novembre 2017 aggredì Piervincenzi e il cameraman Edoardo Anselmi che si erano recati davanti alla sua palestra a Ostia per intervistarlo – confermando l’impianto accusatorio.
Ora la nuova aggressione: “Sono talmente ingenuo – commenta Piervincenzi – da pensare che si riesca ancora a parlare con le persone. L’aspetto più doloroso di questa vicenda è che ci sono luoghi del nostro Paese dove non si possono fare domande”.
ALESSANDRINI, “DISPIACIUTI PER L’ACCADUTO”
“Sono molto dispiaciuto dell’aggressione subita dalla troupe Rai a Rancitelli nel pomeriggio di oggi. Siamo perfettamente coscienti che quella è una periferia sensibile, così come cosciente lo è anche tutto il comparto sicurezza cittadino, perché è altissima e quotidiana l’attenzione e l’attività di indagine da parte delle forze dell’ordine sulle persone e le pratiche che si svolgono in quella zona e sono certo che prenderanno i responsabili di questo episodio.
Siamo anche convinti che le istituzioni debbano giocare una propria parte, per questa ragione lavoriamo in sinergia con le forze dell’ordine e abbiamo acceso i riflettori della riqualificazione su Rancitelli e sulle altre periferie sensibili della città già da anni.
Lo abbiamo fatto attraverso il bando delle periferie, puntando, primi nella storia cittadina, sulla riqualificazione per poter ottenere sicurezza e vivibilità, restando con le mani legate per la sospensione di risorse che oggi potevano essere già appaltate. Lo abbiamo fatto riavviando opere pubbliche in grado di dare risposte concrete alle esigenze primarie sentite nella zona, con un’attività costante di ripristino della legalità violata, soprattutto nel settore politiche della casa, nonché potenziando progetti proprio sulla sicurezza, ad esempio con 1.500.000 euro di risorse per la videosorveglianza, di cui ben 500.000 euro di fondi comunali, il restante chiesto al Ministero dell’Interno ma non finanziato, un progetto importante, che faremo lo stesso e in forma ridotta utilizzando i fondi del bilancio comunale.
Tutto questo perché in quelle periferie non c’è solo il malaffare, ma vivono e operano migliaia e migliaia di persone per bene che meritano risposte e attenzione, che si battono per contrastare l’illegalità e che sono il nostro riferimento.
Per tutte queste ragioni siamo dispiaciuti di quanto occorso al giornalista e alla troupe e siamo sempre dalla parte della libera stampa e di quanti lavorano per informare l’opinione pubblica”.
SINDACATO GIORNALISTI, ”CLIMA DI ATTACCO”Il
Sindacato dei Giornalisti abruzzesi esprime solidarietà al collega Daniele Piervincenzi, inviato del nuovo programma di Rai2 “Popolo sovrano”, al filmaker Sirio Timossi e al redattore David Chierchini, aggrediti a Pescara, nel quartiere Rancitelli, mentre stavano lavorando a un’inchiesta sui clan che operano nella periferia della città.
I tre sono stati insultati, picchiati e gettati a terra da un gruppo di persone, di cui una a volto coperto, poi allontanati con violenza mentre stavano registrando immagini al Ferro di cavallo.
Il Sindacato dei Giornalisti Abruzzesi sottolinea come anche in Abruzzo si stia creando un clima di attacco nei confronti della professione che parte da lontano, dalle querele temerarie e da una costante campagna di delegittimazione verso i giornalisti, colpevoli solo di fare domande, di garantire a tutti i cittadini il loro diritto ad essere informati. Sga organizzerà, nei prossimi giorni, una manifestazione per presidiare i luoghi della regione dove lavorare, oggi, si fa sempre più difficile.
FORZA ITALIA, “LO STATO SI RIAPPROPRI DIQUEL PEZZO DI CITTA'”
E’ giunto il momento che lo Stato si riappropri di quel pezzo di città che è Rancitelli, o Villa del Fuoco, e che lo faccia utilizzando strumenti efficaci e dando segnali chiari. L’aggressione odierna subita da una troupe della Rai, oltre che un gesto vile assolutamente da condannare, purtroppo è l’esatta fotografia di un quartiere in cui oggi, di nuovo, rischiano di diventare legge dei metodi da microcriminalità di ispirazione mafiosa che non possiamo più né sottovalutare né tantomeno accettare. Ecco perché, se necessario, chiediamo che venga utilizzato anche l’esercito per riportare ordine e legalità in tutto il rione, anche per restituire serenità e dignità alle tante famiglie perbene che vi abitano e che vivono in una sorta di costante coprifuoco”.
Lo hanno affermato il Capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli e il consigliere regionale Lorenzo Sospiri.
“L’episodio veramente ci ha ripiombato indietro di dieci o vent’anni – hanno sottolineato Antonelli e Sospiri – quando quel quartiere veniva chiamato semplicemente ‘Rancitelli’ nella sua accezione più negativa. Un quartiere sul quale abbiamo condotto, negli anni, un intenso lavoro di recupero sociale e culturale, innanzitutto portandovi la legge, istituendo la Caserma distaccata dei Carabinieri. Oggi, purtroppo, i frutti di quel lavoro sembrano sfumati, anche a causa di un sindaco, Alessandrini, che da anni si ostina a non voler vedere, a smentire un’emergenza sicurezza che, invece, pian piano, è tornata a insinuarsi nelle case e nei quartieri, alcuni dei quali tornati con prepotenza a essere terra di nessuno, mentre la prima istituzione pubblica della città, l’amministrazione comunale, ha ricoperto di indifferenza intere vie della nostra periferia, distogliendo lo sguardo. Oggi l’aggressione ai giornalisti ci ha sbattuto in faccia la dura realtà, quella che vivono quotidianamente le famiglie perbene del quartiere, costrette a convivere con spaccio e molto altro, famiglie che vivono con il coprifuoco già dalle prime ore del pomeriggio e che non hanno alcuna alternativa. Ora basta: Forza Italia condanna con forza l’episodio, esprimendo la nostra solidarietà e vicinanza alle vittime. Ma la solidarietà morale, è evidente, non basta: ora chiediamo che l’amministrazione comunale adotti iniziative efficaci per tornare a far sentire, in modo prepotente, la presenza e la prevalenza dello Stato nel quartiere, riportandovi le divise e chiedendo anche l’utilizzo dell’esercito in un rione che ha bisogno di legalità e pugno duro. Porteremo la questione in tutte le sedi istituzionali, a partire dal Consiglio comunale, decisi a non far cadere nel vuoto il nostro appello”.
MOVIMENTO 5 STELLE: ”VIOLENZA INTOLLERABILE”
“Non è tollerabile alcuna forma di violenza. Vicini a Daniele Piervincenzi e alla sua troupe aggrediti questo pomeriggio a Pescara. Non accettiamo alcuna forma d’intimidazione, continueremo a sostenere sempre l’informazione libera e d’inchiesta che persone come Piervincenzi portano avanti con la schiena dritta”. Così in una nota i componenti della commissione Vigilanza Rai del Movimento 5 Stelle.






