PESCARA – Continuano ad arrivare le adesioni alla manifestazione prevista per domani sabato 13 aprile a Pescara contro la deriva petrolifera.
Il corteo partirà dall’area Madonnina a Pescara, con raduno alle 15.30, attraverserà il lungofiume Nord, Piazza Italia, corso Vittorio Emanuele II e corso Umberto per poi confluire in Piazza Salotto dove è previsto un comizio finale.
ARCIDIOCESI PESCARA-PENNE: “SPECULAZIONE AMBIENTALE”
Dopo il documento dei vescovi di Abruzzo-Molise del 2008 e dopo aver più volte richiamato alla tutela del creato e affermato il ‘No alle trivelle’, monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne, torna a chiedere attenzione al territorio esprimendo l’adesione dell’arcidiocesi alla manifestazione prevista domani a Pescara per dire “No all’Ombrina”, “Sì al parco”.
“Esprimiamo piena adesione – afferma in una nota padre Aldo D’Ottavio, responsabile della pastorale sociale e del lavoro della diocesi – a quanti democraticamente tentano di contrastare una vera speculazione ambientale per vantaggi prettamente economici privati e a discapito del rispetto ambientale e di uno sviluppo energetico alternativo e rinnovabile”.
“Siamo coscienti e responsabili, sappiamo che il mondo ha bisogno di energia, ma siamo altrettanto convinti che non sia indifferente dove, come, quanto e per chi la produciamo”, conclude.
CONFCOMMERCIO: “NETTA CONTRARIETA’ A OMBRINA”
“Siamo sempre stati in prima linea per sostenere la necessità di puntare sul turismo per sviluppare l’economia del nostro territorio in modo sostenibile e in particolar modo abbiamo incoraggiato la nascita della costa dei trabocchi. Non possiamo quindi che confermare la nostra netta contrarietà al progetto Ombrina Mare ed alle altre autorizzazioni concesse che, a fronte di un’impercettibile ricaduta economica per la collettività (0,2% del consumo di petrolio e 0,001% del consumo di gas), rischia di creare un danno permanente all’economia abruzzese ed in particolare all’agricoltura ed al turismo”.
Anche la Confcommercio Pescara aderisce alla manifestazione di protesta di domani a Pescara.
“Che senso ha puntare sulla costa dei trabocchi, sullo sviluppo sostenibile del territorio, sull’enogastronomia dell’entroterra, se poi si contraddice tutto ciò con scelte strategiche di segno opposto?”.
“Ci compiaciamo che la politica, anche se tardivamente, abbia preso posizione per riaprire concretamente la questione a livello nazionale e preannunciamo la nostra presenza alla manifestazione di domani a Pescara per ribadire la nostra contrarietà ad ogni intervento invasivo nel nostro mare”.
“Le battaglie condotte di recente a livello locale per la delocalizzazione del cementificio e per impedire speculazioni e colate di cemento sull’area ex-Cofa sono il simbolo della linea della nostra associazione costantemente a sostegno di un’economia sostenibile. In tale ottica l’opposizione ad Ombrina Mare rappresenta un ulteriore e coerente passaggio per la realizzazione di un’idea di sviluppo del nostro territorio che abbia nel turismo e nell’enogastronomia i propri capisaldi”.




