PESCARA – Una barriera umana da Vasto (Chieti) a San Benedetto del Tronto, tutti per mano sulla spiaggia, come a difendere il mare Adriatico dall’arrivo di possibili insediamenti petroliferi in mare.

È il flash mob ideato dal Movimento 5 Stelle che dà appuntamento a tutti i residenti e turisti anti trivelle ad alzarsi dalla sdraio e prendesi per mano, domenica mattina alle ore 11, lungo tutto il litorale della regione e anche oltre.

L’iniziativa è stata lanciata questa mattina nel corso di una conferenza stampa indetta dal gruppo regionale dei grillini sui temi della petrolizzazione: da Ombrina Mare a Elsa 2, la nuova piattaforma che si vorrebbe realizzare a largo della costa di Francavilla al Mare (Chieti).

“Noi abbiamo ribadito chiaramente la nostra posizione contro nuovi insediamenti estrattivi – dice ad AbruzzoWeb il consigliere regionale Sara Marcozzi – il resto della politica, invece, rimane silente”.

“Al contrario di quanto è avvenuto in campagna elettorale – continua la Marcozzi – quando tutti a parole si dicevano contro Ombrina, ora tutto tace”.

I grillini ricordano la metafora che tanto clamore suscitò nell’ultima campagna elettorale, quella della lotta agli “ufo” nell’Adriatico che l’allora candidato presidente Luciano D’Alfonso voleva combattere.

“Ma ora di quella battaglia che cosa è rimasto? – chiede la Marcozzi – Io so solo che noi del Movimento 5 stelle continuiamo a fare iniziative per scongiurare progetti di trivellazione in mare e lo facciamo a tutti i livelli, dal Parlamento sino alle amministrazioni locali. La nostra è una battaglia comune, mentre per quanto riguarda il centrosinistra notiamo uno scollamento tra le istituzioni locali e quelle nazionali, dove si continua a proporre politiche energetiche da anni Settanta, basate sulla petrolizzazione e sullo sfruttamento di idrocarburi”.

“A questo punto, però, non possiamo più aspettare – dice Marcozzi – chiediamo al presidente D’Alfonso una presa di posizione netta e chiara su questi problemi”.

“A meno che, prima di esprimersi – conclude con ironia l’esponente teatino del Movimento – non voglia parlarne con l’Fbi, visto che sappiamo dell’incontro con il sindaco di New York Bill De Blasio“.

I 5 stelle ricordano, infine, che sia sul sito del movimento abruzzese che su quelli di Marcozzi e del parlamentare pescarese Gianluca Vacca ci sono i moduli prestampati per inviare osservazioni al Ministero sui nuovi insediamenti petroliferi.

L’intenzione esplicita è quella di inondare il Ministero di osservazioni, per far sentire forte e chiara la voce degli abruzzesi.