L’AQUILA – “Sarebbero auspicabili al più presto certezze, in un senso o nell’altro”, secondo la presidente della Corte d’Appello dell’Aquila, Fabrizia Francabandera, “sull’accorpamento dei tribunali subprovinciali di Sulmona e Avezzano, prorogato al 2020”.
L’appello è giunto oggi nel corso della sua relazione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario.
La magistratura chiede certezze “per programmare il complesso lavoro che deve necessariamente precedere la concreta fattibilità dell’accorpamento e che solo potrebbe garantirne il buon esito”.
In tal senso, secondo la Francabandera, “un tema che dovrà essere ripreso è quello della creazione di una cittadella giudiziaria intorno al Palazzo di Giustizia”.
CHIAVAROLI: TENERLI APERTI IL PIU’ POSSIBILE
“A mio avviso una soluzione sui tribunali da sopprimere c’è e deve essere percorsa. Bisogna tenerne aperti il più possibile, in Abruzzo c’è il modo per farli rimanere in funzione tutti e quattro anche se non tutti sedi di tribunali, così rimarranno i presìdi”.
Così il sottosegretario uscente alla Giustizia, la senatrice pescarese Federica Chiavaroli, parlando della situazione della giustizia in Abruzzo a margine della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario che si è svolta all’aquila.
Il sottosegretario si riferisce alla riforma che prevede entro il 2020 l’accorpamento dei quattro tribunali non provinciali di Vasto e Lanciano (Chieti) e Avezzano e Sulmona (L’Aquila).
L’altra questione importante per l’Abruzzo “è la questione dei tirocinanti della giustizia, circa 180, tutti molto bravi, per la cui stabilizzazione siamo verificando con la Funzione pubblica di farli rimanere dentro l’amministrazione della giustizia”.
In riferimento all’andamento della giustizia, la Chiavaroli ha sottolineato che “il presidente Francabandera ha illustrato un quadro positivo, ma con dei nodi da sciogliere, alcuni peculiari altri di ordine generale”.





