L’AQUILA – Il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, ha riunito oggi la Commissione per la salvaguardia dei tribunali minori che ha audito il sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis. L’audizione era stata prevista congiuntamente con il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, che non ha potuto essere presente a causa di impedimenti personali, ma ha trovato successivamente il modo per esprimere apertamente il suo dissenso nei confronti dell’impostazione data dalla Commissione, ritenuta inadeguata.

“Ho auspicato una visione ed una strategia comune tra Avezzano e Sulmona che finora non è emersa – ha affermato Di Pangrazio – Pertanto il mio lavoro continuerà con il favorire una convergenza territoriale al fine di mettere in condizione gli organi governativi dello Stato, di valutare una proposta unitaria ed organica tra i tribunali di Avezzano e Sulmona, che renda ulteriormente propositivo il lavoro svolto dalla Commissione che coordino”.

“La salvaguardia di questi presidi – ha aggiunto il presidente – deve essere vista in un’ottica più ampia e slegata da dinamiche localistiche, superando ogni rischio di divisione tra i territori ed il conseguente impoverimento generale di tutto l’Abruzzo interno. Ad oggi resta in campo l’ipotesi di lavoro – spiega Di Pangrazio – legata ad una proposta unitaria tra Sulmona ed Avezzano sul modello di quanto già espresso da Vasto e Lanciano (Chieti), ad ogni modo la Commissione rimetterà il proprio lavoro istruttorio ed estremamente oggettivo, supportando tutti i necessari successi passaggi istituzionali, con numeri, dati ed esigenze peculiari che sono emersi nelle procedure della Commissione attraverso la documentazione acquisita e dalle numerose e partecipate audizioni”.

Il sindaco di Avezzano ha riconosciuto la bontà del lavoro svolto dalla Commissione, esprimendo piena soddisfazione per la conduzione del presidente Di Pangrazio, ringraziandolo inoltre per aver elevato il confronto ed il dibattito sui tribunali minori a tema di interesse regionale slegato da campanilismi locali. Ma il sindaco di Sulmona Annamaria Casini, non condivide l’impostazione data dalla commissione regionale, e lo dice chiaramente.

“La salvaguardia dei tribunali minori abruzzesi passa attraverso una ‘soluzione tecnica’ di ben altra portata rispetto a un tentativo di ‘accordo politico dal basso’ che riporta indietro di anni il tono e i contenuti della discussione – afferma il sindaco -. Ci saremmo aspettati dalla commissione una più coraggiosa impostazione che riempisse di contenuti ipotesi di riorganizzazione della geografia giudiziaria, sulle quali i territori si sarebbero potuti esprimere. Oggi, invece, l’unica proposta tecnica sul tavolo della commissione regionale è proprio quella presentata da Sulmona e dal suo comprensorio”.

“Vista l’impostazione dei lavori data dalla commissione, ho l’impressione che si stia percorrendo una strada meramente politica, forse perché le elezioni regionali sono alle porte – sottolinea Casini – malgrado il lavoro svolto finora, è bene ricordare che né la Regione né la commissione sono competenti in merito alla determinazioni riguardo la geografia giudiziaria regionale, essendo di esclusiva prerogativa del Governo, al quale dovremo affidare e, dunque, promuovere le istanze. La mia assenza oggi all’audizione era stata annunciata e giustificata”.

Ricorda ancora il sindaco che “già nella precedente audizione questa amministrazione, facendosi portavoce di un intero territorio, aveva avuto modo di apportare il proprio contributo depositando la delibera approvata dal Comune di Sulmona in un consiglio comunale straordinario, svolto all’interno del palazzo di Giustizia, unitamente a quella dei Comuni del territorio, esponendo in maniera chiara e determinata le motivazioni alla base di una battaglia contro l’assurda ipotesi di taglio dei tribunali minori, senza voler essere trascinati in competizioni tra territori – conclude Casini – sono aperta al dialogo e confido, pertanto, in un confronto con il sindaco di Avezzano Gabriele De Angelis e con gli altri attori del sistema finalmente su aspetti di merito”.