SULMONA – “Anno nuovo problemi vecchi, anzi, problemi ancora più gravi sulla linea ferroviaria Sulmona-L’Aquila”.
Questa la denuncia di un lettore di AbruzzoWeb che ha chiesto di restare anonimo.
Un altro anno scolastico è appena ricominciato e professionisti e studenti si trovano ammassati sui soliti due vagoni, non più sufficienti per tutti quei pendolari come denuncia chi il treno lo prende tutti i giorni.
“Dopo la chiusura delle caserme e uffici vari di Sulmona era facile intuire che con l’arrivo dell’autunno e la riapertura delle scuole ed università, il problema del sovraffollamento dei treni si sarebbe riproposto in maniera ancora più evidente. Era facile per tutti ma non per chi organizza il servizio”, sottolinea il lettore.
“Stamani il treno 7088 partito dal Sulmona alle 6.50 per L’Aquila – prosegue – già a Pratola Superiore aveva esaurito i posti a sedere. Di conseguenza i passeggeri saliti successivamente sono stati costretti ad accomodarsi in piattaforma”.
Questo sovraffollamento ha comportato una scelta rischiosa per la sicurezza dei passeggeri. Le porte degli scompartimenti sono state lasciate “addirittura aperte, tanto era pieno il treno”, attacca il passeggero.
La richiesta che viene mossa agli enti regionali è chiara e urgente, “invitiamo la Regione Abruzzo a far potenziare immediatamente il servizio con l’aggiunta nelle ore di punta di una terza automotrice. È necessario un intervento immediato per potenziare una delle poche linee ferroviarie regionali che registra sempre il tutto esaurito”, conclude. Sandra Console






