SULMONA – “È incomprensibile e, per certi versi, deprimente come il dibattito sui trasporti regionali tra il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e i sindacati di categoria sia imperniato solo sulle poltrone da difendere e non sui servizi da assicurare ai pendolari”.
Lo denuncia Francesco Di Nisio, presidente della federazione dei comitati pendolari d’Abruzzo (Federcopa) segnalando “come mai negli ultimi anni il trasporto pubblico su gomma abbia attuato una politica a danno delle zone interne delle regione, puntando chiaramente a isolarle”.
“Basta citare – aggiunge Di Nisio – il caso della Valle Peligna e di Sulmona dove l’Arpa ha cancellato corse dirette per Roma, necessarie ai pendolari, e ha aumentato i biglietti, spingendo lavoratori e studenti a scegliere strade alternative come quella del trasferimento”.
“Non una parola di Chiodi, non una parola dei manager del servizio di trasporto pubblico. Nessun pendolare abruzzese ha dimenticato le parole di Chiodi e di Silvio Berlusconi, durante la campagna elettorale, sul potenziamento della linea ferroviaria Roma-Pescara. A Chiodi – conclude Di Nisio – va ricordato che l’unica decisione che ha adottato è stata quella di confermare il consiglio di amministrazione dell’Arpa regalando ancora per anni robusti stipendi pubblici. Poi un giorno, quando la smetterà di raccontare favole sulla moralizzazione e sul taglio dei costi della macchina regionale, lo aspettiamo per farci spiegare con quale criterio tecnico ha scelto queste persone e se è più giusto tagliare le corse ai pendolari del Centro Abruzzo o spendere in stipendi da favola i soldi degli abruzzesi”.






