TRASACCO – A Trasacco, in provincia dell’Aquila, la Notte Rosa del 25 luglio si è tinta di rosso:  in un locale al centro  storico si verificato un violento pestaggio, con quattro giovani di Luco dei Marsi aggrediti alle spalle e picchiati, tutti ricoverati in ospedale, di cui uno di loro, avendo riportato una frattura alla mandibola, è stato trasportato all’ospedale dell’Aquila, dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico maxillo-facciale.

Autori di quella che è stata una vera e propria spedizione punitiva sono un gruppo di ragazzi di Avezzano tra i 18 e i 20 anni, che  nelle settimane precedenti erano stati allontanati da un bar di Luco dei Marsi, per atteggiamenti arroganti e molesti, colpendo anche una ragazza con una bottigliata, e con intervento dei carabinieri.

Poi la resa dei conti durante la Notte rosa, i giovani di Luco Una volta appartati, li ha colpiti alle spalle, cogliendoli di sorpresa. Pugni e colpi violenti, al punto che una delle vittime ha perso più di qualche dente. Tutti sono finiti in ospedale, dove sono stati medicati e sottoposti ad accertamenti. Uno dei quattro ha riportato la frattura della mandibola.

Commenta con sdegno la vicenda il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani: “questi fatti non sono semplicemente “cronaca nera”: sono un segnale allarmante di un degrado etico e sociale che, se sottovalutato, mina alla radice il senso stesso di comunità. Non si tratta di “ragazzate” o di “eccessi della movida”, ma di un atto premeditato, che denota assenza di empatia, cultura della prevaricazione e disprezzo per le regole di civile convivenza.

Il Cndd, “richiama con forza l’attenzione sul ruolo centrale della scuola come presidio educativo e culturale, capace di prevenire fenomeni di violenza e devianza giovanile. È necessario potenziare in maniera strutturale l’educazione alla legalità, ai diritti umani e alla cittadinanza attiva, inserendo percorsi continuativi che sviluppino nei giovani la consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni, il valore del rispetto reciproco e il rifiuto di ogni forma di sopraffazione. La scuola, in sinergia con famiglie, associazioni e istituzioni, deve essere laboratorio permanente di nonviolenza e responsabilità, affinché episodi come quello di Trasacco non trovino più terreno fertile. Il vuoto educativo, unito a modelli culturali distorti, può trasformarsi in comportamenti brutali che distruggono vite e tessuto sociale”.

“La violenza non è mai un fatto isolato: ogni atto di sopraffazione è un colpo inferto alla sicurezza e alla fiducia reciproca. Il CNDDU invita le comunità locali a reagire non con la rassegnazione, ma con iniziative pubbliche di solidarietà verso le vittime e con campagne di sensibilizzazione permanenti, facendo della legalità e del dialogo la cifra identitaria dei nostri territori. La Notte Rosa avrebbe dovuto essere una festa; invece, si è trasformata in un incubo. È responsabilità di tutti — istituzioni, educatori, cittadini — fare in modo che il colore delle nostre piazze e delle nostre notti sia quello della vita e della condivisione, mai più quello del sangue”, conclude la nota.