L’AQUILA – Due gemelli di 55 anni sono morti dopo essersi lanciati da un cavalcavia sulla autostrada A24, che collega Lazio e Abruzzo.
Secondo una prima ricostruzione, i due uomini, che dopo l’identificazione sono risultati essere fratelli gemelli residenti a Gallicano nel Lazio, Bruno e Checco Grilli, si sono lanciati dal cavalcavia e sono morti dopo un volo di una quindicina di metri nei pressi del poligono di San Vittorino.
I loro corpi sono finiti in un tratto pieno di vegetazione e i vigili del fuoco sono intervenuti con i reparti speciali per recuperarli.
La triste notizia arriva a pochi giorni da un’altra tragedia. Il 20 maggio Fausto Filippone, un dirigente della Brioni, ha lanciato sua figlia Ludovica, 10 anni, giù da un viadotto della A14, all’altezza di Francavilla (Chieti), lo stesso dal quale si è gettato 7 ore dopo. Diverse ore prima l’uomo aveva ucciso anche sua moglie, Marina Angrilli.
Non si conoscono i motivi che hanno spinto i due fratelli gemelli a lanciarsi nel vuoto: poco prima hanno parcheggiato un’auto intestata a uno dei due, una Renault Clio, in una piazzola sull’autostrada, e poi dopo aver percorso un tratto a piedi hanno raggiunto il viadotto e si sono suicidati.
Non è chiaro se abbiano lasciato messaggi nella vettura, o se li avessero addosso, oppure se siano stati ritrovati nelle loro abitazioni.
Sul posto è intervenuta la polizia con la Squadra mobile e gli agenti del commissariato di Tivoli (Roma).




