L’AQUILA – “La chiusura del Traforo del Gran Sasso è un atto sconsiderato e inaccettabile della Società Autostrada dei Parchi che mette in clamorosa evidenza il fallimento della politica di Governo e della società concessionaria delle autostrade A24 e A25. La paventata e imminente chiusura del traforo rappresenta un danno incalcolabile per l’economia e la vita quotidiana di migliaia di cittadini abruzzesi, un’azione sconsiderata che stride con le regole più elementari della politica del dialogo. In questi casi bisogna privilegiare la politica dell’incontro e non dello scontro. Rivolgo alle parti l’ennesimo invito, quello dell’incontro aperto e responsabile che deve portare alla soluzione di ogni criticità portata all’eccesso, atti dovuti nei confronti dei cittadini. Questa situazione non giova a nessuno”.
Lo afferma in una nota il presidente del Consiglio comunale dell’Aquila Roberto Tinari.
“Soluzioni così drastiche e penalizzanti non sono e non possono essere giustificate e, se adottate, non fanno altro che dimostrare la totale irresponsabilità dei soggetti interessati, Strada dei Parchi e Governo in carica, incapaci di trovare nei tempi e nei modi sperati la giusta e dovuta soluzione. Arrivare alla chiusura perentoria di un tratto autostradale che divide in due la regione e rischia di isolare le aree interne, significa sacrificare e penalizzare solo e soltanto i cittadini che loro malgrado devono percorrere l’autostrada a costi elevati, tra i più alti d’Italia, per motivi di lavoro e necessità. Le stesse attività che si svolgono all’interno dei Laboratori di Fisica Nucleare del Gran Sasso rimarrebbero senza presidio con una pesante ricaduta e un grave danno di immagine per il nostro territorio”.
“Già lo scorso anno, nel mese di novembre, avevamo intuito la situazione di criticità, tra Governo e Strada dei Parchi, convocando un Consiglio comunale straordinario sull’argomento, alla presenza degli interlocutori principali, nell’ambito di un confronto pubblico aperto. Non è compito nostro trovare il colpevole di questa situazione inaccettabile ma richiamare le parti al senso di responsabilità questo sì e lo faremo, nei modi e nei tempi dovuti”.
“È necessario e urgente trovare un accordo per non far pesare sulla testa dei cittadini la gestione sciagurata di una politica che in tutti questi anni non ha saputo badare nemmeno a sé stessa. È arrivato il momento di porsi delle domande e trovare in tempi rapidi tutte le risposte. L’Abruzzo non ha bisogno di conflitti tra enti e istituzioni ma di incontri responsabili, fattivi e risolutivi”, conclude Tinari.






