ROMA – L’incontro al Ministero delle Infrastrutture di oggi pomeriggio è stato un “primo, costruttivo tavolo per arrivare a una soluzione che scongiuri la paventata chiusura totale del Traforo del Gran Sasso e per risolvere, al tempo stesso, il problema del rischio inquinamento delle falde acquifere”.

Lo afferma il Mit al termine della riunione con i vertici della Strada dei Parchi.

“Nella consapevolezza della complessità della questione”, il Ministero assicura che coinvolgerà tutti i soggetti interessati e tutti i livelli istituzionali, “in modo da raggiungere sia l’obiettivo di breve termine, ossia il mantenimento in esercizio delle gallerie autostradali, sia quello di lungo termine, quindi la messa in sicurezza definita degli acquedotti. Non a caso, – precisa – è prevista una modifica al decreto Sblocca cantieri con cui sarà nominato un Commissario straordinario incaricato di sovraintendere alla progettazione, all’affidamento e all’esecuzione degli interventi necessari per la messa in sicurezza del sistema idrico”.

In breve tempo il Ministero, “stanti le responsabilità di tutte le amministrazioni coinvolte, sarà in condizione di fornire precise e puntuali informazioni al Parlamento sul dossier”.