LANCIANO – Anche tre frentani tra le 18 persone arrestate ieri tra Italia e Olanda, su disposizione del Gip di Roma, Elvira Tamburelli, nell’ambito di un’operazione che ha sgominato una pericolosa organizzazione criminale responsabile di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio internazionale di stupefacenti, detenzione di armi e materie esplodenti, lesioni personali, estorsione, ricettazione, riciclaggio e reati finanziari.
Tra gli arrestati anche un ex giocatore della Roma, Gianluca Cherubini, che vanta trascorsi in Abruzzo con Chieti e Giulianova.
In Abruzzo l’indagine è stata gestita dalla Polstrada di Chieti e Lanciano.
La via della droga passava per la Frentania per aggirare gli stretti controlli investigativi sulla capitale.
In carcere a Lanciano sono finito Antonio Di Donato, 32 anni, residente a Bomba (Chieti) e i fratelli Emiliano e Federica Di Maddalena, di 37 e 40 anni, residenti a Pennadomo (Chieti) e arrestati a Roma.
L’uomo è in carcere la sorella ai domiciliari. Secondo le risultanze investigative dal 2011 quintali di droga giungevano dall’Olanda in Frentania con i furgoni e da qui i tre arrestati provvedevano a portarli alla principale organizzazione romana di cui facevano parte, anche con viaggi in autobus, partendo dal terminal bus di Lanciano accompagnati da minori per non dare nell’occhio.
L’associazione a delinquere di traffico internazionale di droga provvedeva anche al riciclaggio di auto di lusso nonché al traffico di armi.
L’attività investigativa per quanto riguarda il filone frentano ha visto in prima linea anche gli uomini della polstrada della provincia di Chieti, diretti dal dirigente Francesco Cipriano.
Nel corso delle indagini sono emersi anche episodi inquietanti sulla pericolosità degli associati che utilizzo le armi anche per punire coloro che “sgarravano”.






