TERAMO – “Ti ammazzo come una cagna insieme alle figlie, ti riempio di coltellate”. 

Sono le frasi shock di un teramano 61 enne nei confronti della ex moglie, riportate in lacrime da quest’ultima davanti al giudice monocratico Franco Tetto, chiamata ieri a testimoniare in aula, nel processo per stalking che vede imputato l’ex marito, oggi agli arresti domiciliari, con il braccialetto elettronico. 

Nonostante avesse già alle spalle una condanna per maltrattamenti nei confronti della moglie e fosse già imputato per stalking nei confronti della donna in due diversi procedimenti, poi riuniti, come racconta Il Messaggero, l’uomo avrebbe continuato a perseguitarla con continui sms e messaggi in segreteria in cui la insultava e la minacciava, gettandola in uno stato di angoscia. 

Secondo le accuse, il matrimonio nel corso degli anni si era trasformato in un vero e proprio incubo, tanto che la donna, per evitare ogni possibile incontro con l’uomo, sarebbe stata costretta ad andare fuori città anche solo per gli acquisti. Sotto accusa decine e decine di messaggi  minatori, inviati dal 2015 al 2017, sms in cui le augurava incidenti, mali incurabili e la minacciava di morte. 

“Le storie finiscono? Col c… che finiscono. Il matrimonio è per sempre”, aveva scritto a gennaio 2017 alla donna.

Ma gli insulti e le minacce erano rivolte anche ai parenti della donna e alle figlie. 

Agli sms, poi, si aggiungevano anche messaggi lasciati sulla segretaria telefonica della ex moglie: “comunque ti accoltello mille volte, pezzo di… tutto pronto, ti decapito…”. 

Violenze verbali delle quali, adesso, l’uomo deve rispondere nel processo davanti al Tribunale di Teramo.