L’AQUILA – Cucinare con le erbe, tessere con filati naturali, passeggiare alla scoperta di piante rare, fare saponi con le piante spontanee, svolgere attività di teatro nella natura, tingere la lana con colorazioni vegetali, applicare la botanica nella cosmesi e nella medicina: sono solo alcune delle attività tra laboratori, dimostrazioni ed escursioni che compongono il ricco programma di iniziative del progetto Parco in fiore.

Presentato alla libreria Polarville, in via Castello all’Aquila, il Parco nazionale del Gran Sasso e monti della Laga, con governance ancora monca per i ritardi nella nomina del presidente Tommaso Navarra designato dal ministro Gian Luca Galletti, punta così a valorizzare le unicità botaniche e a renderle una risorsa culturale e di aggregazione sociale, per la riscoperta di un vivere più naturale, per la rinascita di un rapporto tra uomo e natura che diventi parte integrante della qualità della vita.

L’area protetta con la più ampia varietà di specie vegetali in Europa, è proprio il Parco nazionale del Gran Sasso e monti della Laga, con le sue 2.651 “diversità” floristiche censite, rarità comprese, come la ginestra aquilana, che cresce solo e soltanto in questi luoghi e da nessun’altra parte al mondo e di cui fino al 2005 si ignorava l’esistenza.

“Ci sono unicità non riconosciute e non valorizzate – ha spiegato Daniela Tinti, referente del centro ricerche floristiche del Parco, che organizza – lo scopo di questo progetto che si svilupperà nell’arco di due anni è proprio far sì che tali unicità vengano apprezzate e riscoperte e diventino anche un volano per quella microeconomia fatta di imprese artigiane e artigianali che ruota attorno alla realtà del Parco”.

“L’aspetto importante che ci preme sottolineare – ha continuato Daniela Tinti – è che non sono stati utilizzati fondi pubblici. L’Ente Parco ha messo a disposizione la sede del Centro ricerche floristiche, che si trova nel monastero di San Colombo a Barisciano e le professionalità dei botanici che mettono a disposizione dei partecipanti la loro conoscenza tecnica. Per tutto il resto, le aziende che hanno aderito all’iniziativa si autofinanziano e comunque la considerano un’opportunità di crescita lavorativa. Le varie proposte infatti sono a pagamento a meno che non siano state trovate altre vie per coprire i costi sostenuti”.

“Si sta lavorando anche per regolamentare la raccolta delle erbe spontanee anche a scopo commerciale, cosmetico, officinale, per tutelare le specie più rare e indirizzare la raccolta verso specie magari più comuni e non soggette a rischio di estinzione – ha continuato -. Pensiamo ad esempio alla raccolta indiscriminata delle piante per usi liquoristici. Si deve spostare l’attenzione da queste specie ad una gamma di piante più comuni, per le quali è possibile una raccolta più sostenibile”.

Il direttore dell’Ente Parco, Domenico Nicoletti ha parole di ottimismo: “Questa iniziativa per noi è molto importante, voi operatori – ha detto rivolgendosi ai soggetti che partecipano al progetto – siete protagonisti di una rivoluzione, ci vuole la passione per credere nelle cose. Il Parco ha avuto momenti difficili e questa è l’ora della rinascita”.

“Grazie a voi questa manifestazione lo dice in pieno, con la gioia e la voglia di fare. Noi siamo fortunati perché lavoriamo per la cultura della vita, una cosa molto importante oggi in questo tempo. La rivoluzione sta soprattutto in questo, nel senso di esprimere questa cultura e Parco in fiore per noi è la chiave di volta per farlo”, ha aggiunto.

Nicoletti ha ricordato l’enciclica Laudato Sì del pontefice: “Papa Francesco ci ha ricordato con la sua ultima enciclica il significato del rapporto tra l’uomo e la natura. Noi siamo parte di questo processo e dobbiamo fare in modo che queste emozioni, questi bei sogni mano mano si realizzino vivendoli, diventino parte della qualità della nostra vita, questo è lo scopo di questo progetto che intendiamo far crescere sempre di più, con il vostro aiuto”, ha concluso.

La rassegna è già nel vivo, il prossimo appuntamento, a cura dell’associazione sportiva Bike 99, è per sabato 28 maggio con “Pedalando alle Capannelle. Alla scoperta della Ginestra aquilana”: si parte da Assergi e in bicicletta si arriva al passo delle Capannelle.