PESCARA – La risposta alla minaccia del terrorismo “deve essere all’altezza di prevedere l’imprevedibile”.

Così il ministro dell’Interno, Marco Minniti, a Pescara, in un incontro organizzato con i sindaci abruzzesi.

“Comprendiamo – afferma Minniti – che abbiamo una minaccia mortale come quella del terrorismo e che tuttavia ha via via sviluppato metodiche di attacco che prevedono una capacità di previsione che è molto vicina allo zero”.

Ma “una democrazia impaurita è una democrazia più debole e più esposta”.

“Siamo uno dei grandi Paesi del mondo che ha sconfitto il terrorismo. L’ha sconfitto non perdendo se stesso, lo ha sconfitto mettendo in campo tutti quanti gli strumenti di una democrazia. E questo è il cuore della questione. Combattere il terrorismo da democrazia”, aggiunge Minniti sottolineando che “questo è il valore della discussione che facciamo oggi, 25 aprile. Quei valori di libertà, tolleranza, rispetto e ascolto reciproco, che sono di straordinaria attualità”.

Minniti sottolinea quindi che “c’è bisogno di più intelligence, prevenzione e capacità di indagine”.

Ma, dice “se vogliamo prevedere l’imprevedibile l’unica cosa che si può fare è avere il controllo assoluto del territorio. Parola antica ma punto cruciale”.

Ad accogliere il ministro, il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, le autorità e le istituzioni locali.