REGGIO EMILIA – Trema in serata la terra in Emilia, nel Reggiano, e anche se non ci sono al momento segnalazioni di danni né di feriti si risveglia la paura dopo il sisma che quasi dieci anni fa, a maggio 2012, devastò alcune zone delle province di Modena e Ferrara, con morti e crolli.
L’allerta resta alta: la prima scossa, di magnitudo 4 è stata registrata alle 19.55, con epicentro a Bagnolo in Piano, in provincia di Reggio Emilia. Più forte la seconda, alle 21, a Correggio, 4.3, sentita anche a Modena, Parma e Bologna. Sono seguiti altri movimenti di assestamento, con magnitudo inferiori.
Paura e tante telefonate alla protezione civile e alle forze dell’ordine: la gente è scesa in strada, ma al momento non ci sono state segnalazioni di danni. La scossa è stata avvertita nettamente a Modena, ma anche in molte aree limitrofe, fino nelle aree di confine di Lombardia e Veneto.
“Alle 21 una seconda scossa, di magnitudo 4.3 ha interessato di nuovo la provincia di Reggio Emilia. È stata sentita chiaramente nelle
province confinanti, fino a Bologna città. Ha fatto seguito alla prima, che era stata di intensità 4.0”, è l’aggiornamento del presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini.
Dopo le prime, si sono registrate altre tre scosse di magnitudo 2.2 (Bagnolo in Piano), 2.6 (Correggio), 2.7 (Bagnolo in Piano).
“Continuano a non segnalarsi danni, anche se numerosi cittadini sono scesi in strada. Da subito è stato aperto il Centro operativo regionale (Cor) della Protezione civile a Bologna e sono attivati quello di Modena, a Marzaglia, e di Reggio Emilia”, dice ancora Bonaccini.
“La Protezione civile – prosegue – è al lavoro per le verifiche, insieme a Vigili del fuoco e Forze dell’Ordine. Insieme ai Prefetti delle province interessate. Io sono al Centro operativo di Marzaglia, a Modena, per un più efficace contatto con i sindaci e gli amministratori locali, mentre gli assessori Priolo e Mammi sono presso i centri operativi di Bologna e Reggio Emilia. Il sistema regionale è allertato, vicino alle comunità
locali”.
Bonaccini si trova al centro di coordinamento di Marzaglia, nel Modenese: “Questa è una zona che subì 10 anni fa due terremoti drammatici, quasi 6 di intensità, con 14 mld di euro di danni, e nella zona dove c’è l’epicentro, tra Coreggio e Bagnolo, qualche anno prima ci furono altri terremoti. È pur vero – aggiunge – che è stato ricostruito praticamente tutto, nonostante i tantissimi danni, però è evidente che siamo qui in allerta con prefetture, forze dell’ordine, vigili del fuoco, sindaci, stanno tutti facendo sopralluoghi. Questa notte seguiranno le verifiche in tutto il territorio”.






