TERAMO – Ci sarà anche Teramo – 750 sfollati, cinque scuole inagibili e svariati danni – nel cratere sismico del terremoto del 30 ottobre scorso vicino Norcia (Perugia).

Lo si era appreso dall’onorevole del Nuovo centro destra Paolo Tancredi, che ha ricevuto garanzie dal sottosegretario Paola De Micheli e che a CertaStampa ha dichiarato che “gli sgravi fiscali saranno riservati solo alle persone che hanno subito danni alle abitazioni e alle attività, sulla quantificazione del danno poi sarà dettagliato il decreto”, e ne ha dato conferma il presidente della Regione Luciano D’Alfonso in una conferenza stampa convocata d’urgenza.

“Ecco il tanto atteso Decreto Terremoto. Sarà il commissario Vasco Errani a definire l’elenco dei Comuni da inserire nel cratere. Lo farà nei prossimi giorni”, ha scritto stamattina su Facebook il sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli, responsabile nazionale dell’Anci per la finanza locale.

Castelli si dice “fiducioso” che la città di Ascoli rientri nell’elenco.

Il Governo ha assicurato che tutti i danni del terremoto verranno risarciti, ma la definizione del perimetro del cratere è molto attesa dai sindaci. Solo nelle Marche sono 122 i Comuni colpiti dal sisma.

D’Alfonso ha intanto annunciato che “con il nuovo decreto sul terremoto l’area del cratere si estenderà a sei nuovi comuni, tutti del Teramano, ovvero Campli, Castelli, Civitella del Tronto, Torricella Sicura, Tossicia e Teramo, quest’ultima con un supplemento di obbligo dimostrativo relativo al nesso di causalità”.

“In ogni caso – ha aggiunto – la grande novità è che questo decreto ‘decraterizza’ il terremoto, in quanto tutti i danni, anche fuori dal cratere, saranno coperti sulla base del nesso di causalità che sarà attestato dai tecnici della Protezione civile”. 

A Teramo, intanto, mentre i genitori dei Comitati mettono a punto la manifestazione di lunedì mattina, sotto al Municipio e in piazza Dante per chiedere garanzie sulla sicurezza delle scuole cittadine in concomitanza con la riapertura delle scuole chiuse dallo scorso 27 ottobre, domenica mattina gli Istituti superiori del capoluogo riapriranno per accogliere genitori e studenti.

Dalle 10 alle 12, si potrà entrare negli Istituti di istruzione superiore di secondo grado – fatta eccezione per l’Istituto agrario ‘Di Poppa-Rozzi’ dove saranno ancora in corso i lavori – solo per dare modo a tutti di accertarsi dello stato delle strutture, dialogare con i tecnici e avere un confronto con gli amministratori.

“Devo ringraziare i dirigenti scolastici per la loro disponibilità e anche la mia struttura tecnica che dalla fine di agosto non ha un momento di tregua – ha detto il presidente della Provincia di Teramo, Renzo Di Sabatino, che ha competenza su queste strutture – non vogliamo convincere nessuno, vogliamo mostrare, raccontare, spiegare e anche ascoltare. dal sisma del 2009 abbiamo imparato a familiarizzare con il termine resilienza”.

IL DECRETO

Entrerà in vigore appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il decreto terremoto varato in Consiglio dei ministri il 4 novembre, ma con necessità di alcune modifiche, e approdato alla firma del Capo dello Stato. In 12 articoli fissa le misure urgenti dopo le forti scosse del 26 e del 30 ottobre, allargando il numero dei Comuni toccati dal decreto legge varato dopo il sisma del 24 agosto e confermando i poteri del Commissario straordinario per la ricostruzione.

MODULI ABITATIVI

Parte l’operazione moduli provvisori. I sindaci indicano alla Protezione civile le aree per i container: in assenza di indicazioni, procede il Capo della protezione civile con la Regione. Per fornitura e noleggio dei moduli e relative gare saranno possibili alcune deroghe al Codice appalti e non c’è obbligo di usare la banca dati istituita presso l’Anac, a cui però vanno trasmessi gli atti di gara.

RUOLO SINDACI, ASSUNZIONI NEI COMUNI

I sindaci sono autorizzati a portare avanti le opere di messa in sicurezza e gli interventi indispensabili anche sui beni artistici e culturali, per evitare danni ulteriori. Previste fino a 350 assunzioni, per un anno, con contratti a termine nei Comuni più colpiti, in deroga ai vincoli di spesa.

PATRIMONIO CULTURALE

Agli interventi sul patrimonio artistico danneggiato si applica il Codice appalti e per i lavori sotto i 40 mila euro si può procedere senza gara. La Soprintendenza può reclutare fino a 20 unità di supporto.

ALLEVATORI E AGRICOLTORI

Risorse per le attività agricole fino a 500 mila euro e agli allevatori con importi che fisserà il Ministero dell’Agricoltura. Le imprese possono avere rimborsi per interventi urgenti, affitto e acquisto macchinari.

SCUOLE

I dirigenti scolastici possono derogare al numero minino e massimo di alunni per classe e istituire posti di insegnati e personale Ata. Per far questo viene autorizzata la spesa di 5 milioni per il 2016 e di 15 milioni per il 2017.

VOTO REFERENDUM

Gli sfollati che hanno dovuto lasciare il Comune di residenza potranno votare al referendum del 4 dicembre nel luogo in cui sono temporaneamente alloggiati. Per farlo, dovranno far pervenire entro il termine di 5 giorni prima del voto, domanda al sindaco del Comune in cui dimorano, con copia del documento di identità.

ONERI ANNO PER ANNO

Per le misure previste nel decreto si stimano oneri per 412,54 milioni di euro nel 2016 aumentati a 418,54 milioni “ai fini della compensazione in termini di fabbisogno e indebitamento”; e a seguire per 346,11 milioni nel 2017; 280,7 milioni nel 2018; 62,4 milioni nel 2019; 41,9 nel 2020; 2 milioni nel 2021 e 0,14 nel 2022. Entro 10 giorni dall’entrata in vigore il Ministero dell’Economia è autorizzato ad adottare le variazioni di bilancio e eventualmente le anticipazioni di tesoreria.