L’AQUILA – “Le nostre imprese lavorano 7 mesi l’anno per pagare le tasse, gli altri 5 per le loro aziende. È questa altissima pressione fiscale che ci vede fuori dalla concorrenza europea, non l’abbattimento delle tasse”.

Il presidente della Camera di commercio della provincia dell’Aquila, Lorenzo Santilli, sottolinea ad AbruzzoWeb la situazione di forte sofferenza che il mondo produttivo del “cratere” vive ancora a quattro anni dal terremoto e nel pieno di una crisi economica mondiale che ancora non vede spiragli.

La vittoria al Tar contro la restituzione al 100% delle tasse sospese dopo il terremoto, una battaglia condotta con forza dalla Camera di commercio insieme ad alcune associazioni di categoria, permette alle aziende di tirare un sospiro di sollievo, anche se “resta in piedi il rapporto con la Comunità europea per definire il concetto di ‘aiuti di Stato’, che avrebbe violato il principio della concorrenza. Le basi di un cauto ottimismo ci possono essere anche perché la maggioranza delle nostre attività erano locali e non influivano nel mercato europeo”.

La Camera di commercio si è anche mossa sul fronte della sicurezza con la pubblicazione di un bando che prevede l’erogazione di un contributo alle micro e piccole imprese del territorio per l’acquisto e l’installazione di sistemi di videoallarme e videosorveglianza antirapina. “C’è un aumento della microcriminalità a cui non eravamo abituati prima del sisma. Vogliamo quindi aiutare le aziende a tutelarsi”, conclude. Elisa Marulli