VILLA SANT’ANGELO – I riflettori dei media nazionali tornano ad accendersi su L’Aquila e il cratere a cinque anni dal terremoto.

Stavolta sono le telecamere di Striscia la notizia ad entrare nel centro storico terremotato di Villa Sant’Angelo (L’Aquila) uno dei comuni più colpiti dal sisma: danni materiali importanti e un numero di vittime altissimo, 17 morti su 450 abitanti complessivi.

“I cittadini si sentono abbandonati”, spiega ai microfoni del tg satirico l’inviato Jimmy Ghione, nel servizio andato in onda ieri sera, passeggiando nel centro del paese, ormai ridotto a una deserta distesa di macerie.

“Queste persone si sentono dimenticate. Ci è stato riferito che durante il periodo dell’emergenza sono stati tolti 20 mila metri cubi di macerie. Ma dopo l’emergenza non si è visto più nessuno”.

Il silenzio assordante di un paese un tempo pieno di vita, case crollate e porte rimaste in piedi a sostenere nulla più che il peso del tempo che passa e fa sentire soli.

“Difficile commentare tutto questo, c’è solo una domanda da fare: ‘perché'”, conclude Ghione, che promette di tornare a documentare la situazione.

Il sindaco di Villa Sant’Angelo, Pierluigi Biondi, lo ha ringraziato per aver “raccolto il nostro appello, visto che il governo fa finta di non sentire né vedere qual è ad oggi la nostra situazione”.

“Di nuovi fondi per la ricostruzione, infatti, non se ne parla e se sarà così, a fine anno dovremo interrompere il flusso dell’approvazione dei progetti”, conclude il primo cittadino.

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