L’AQUILA – Sono stati invitati ad uscire da abitazioni e strutture ricettive i residenti e i turisti in centro storico all’Aquila, questa mattina dalle 4 alle 7, intervenendo pochi minuti dopo il drammatico sisma di magnitudo 6.0, con decine di vittime, che ha colpito, tra gli altri luoghi, Amatrice (Rieti), comune letteralmente raso al suolo.
Gli agenti di polizia municipale, coordinati dal comandante Ernesto Grippo, sono intervenuti in diversi punti della città e delle frazioni per monitorare una situazione che all’Aquila ha portato tantissima gente in strada dopo la scossa delle 3,36, che ha inevitabilmente riportato all’incubo delle 3,32 del 6 aprile 2009, lo stesso delle 309 vittime, delle migliaia di feriti e delle rassicurazioni della Commissione Grandi Rischi.
In centro storico, gli agenti hanno utilizzato il megafono per invitare le persone a lasciare abitazioni e stanze di alberghi e bed and breakfast come Palazzo Cappa.
Non tutti hanno però accettato l’invito, nonostante, racconta Grippo, la “paura evidente che si respirava in città dopo la scossa che ha colpito una zona che è poco distante dall’Aquila. Ci siamo impegnati fin da subito non soltanto per un’azione di prevenzione, ma anche per dare conforto e assistenza alla tantissima gente che si è riversata in strada dopo la scossa”.
Dal centro storico è stata allontanata anche gente che era in giro per una passeggiata, “tutto nell’ottica della prevenzione”.
Intanto, i dipendenti di Palazzo Silone, sede della Giunta regionale e della presidenza della Regione Abruzzo.
Da quanto appreso da AbruzzoWeb da fonti della Protezione civile, è stato ritenuto opportuno controllare al meglio il palazzo che si trova a Pettino, periferia dell’Aquila, dopo una prova di staticità.
I controlli generali, sempre da quanto appreso, saranno effettuati nell’arco della giornata di oggi.
La situazione all’Aquila, viene assicurato da fonti del Comune dell’Aquila, è assolutamente sotto controllo.
Il centro storico è aperto, anche se verranno delimitate ancora di più le zone rosse rimaste e per oggi le celebrazioni della Perdonanza Celestiniana sono sospese.
Dalla riunione in Prefettura, si apprende ancora, potrebbero emergere nuove disposizioni.






