AMATRICE – La Guardia di Finanza, su delega della procura di Rieti e dell’Anac, sta compiendo una perquisizione negli uffici della Provincia di Rieti e della Regione Lazio nell’ambito dell’inchiesta sul sisma del 24 agosto scorso.
Secondo quanto si apprende la Guardia di Finanza sta acquisendo e sequestrando documentazione relativa ad alcuni edifici e opere danneggiate dal sisma.
“Con l’Anac non è prevista una indagine congiunta, ma uno scambio di informazioni e un coordinamento delle attività”. Così rispondendo a una domanda il procuratore capo di Rieti Giuseppe Saieva.
Quanto alle forze in campo per l’inchiesta, Saieva ha detto che “per il momento sono sufficienti (cinque pm compreso il capo della procura ndr), ma se chiederò aiuto c’è già la disponibilità degli uffici superiori per aumentare l’organico attraverso applicazioni o altro”.
Preservare i documenti e i reperti utili alle indagini che sono ancora sotto le macerie e poi recuperarli è una delle priorità della procura di Rieti.
“Stamani ci siamo incontrati con le forze dell’ordine e i vigili del fuoco per capire dove reperire spazi per mettere i reperti – ha detto Saieva -. Intanto i luoghi vengono sorvegliati”.
Più in dettaglio l’acquisizione di atti relativi alla procedura di affidamento dei lavori interessa la Regione Lazio, la Provincia di Rieti e anche il Comune di Amatrice in quanto enti finanziatori dei lavori stessi, le ditte che si sono aggiudicate l’appalto e quelle che materialmente hanno eseguito l’opera e anche soggetti che hanno rilasciato le certificazioni di qualificazione per partecipare agli appalti.
VERIFICHE ANCHE SULLE DITTE
Verificare se le società che hanno lavorato sulla scuola di Amatrice, crollata dopo il sisma, avevano tutti i requisiti per operare. Puntano anche a questo le verifiche sugli appalti che il nucleo anticorruzione della Guardia di Finanza sta effettuando per conto dell’Anac.
Tra i vari aspetti sotto la lente – e tra questi, centrale, è se i lavori siano stati realmente di adeguamento sismico o solo di miglioramento sismico – uno riguarda nello specifico la modalità con cui i lavori sono stati affidati. Ad aggiudicarsi la gara nel settembre 2011 fu il Consorzio Stabile Valori Scarl di Roma.
A svolgere materialmente i lavori però è stata una società diversa, la Edilqualità Srl di Roma, che della prima è una consociata avendo aderito al consorzio. Anche questo passaggio verrà, infatti, radiografato.
Questo genere di passaggio, infatti, tecnicamente viene definito ‘avvalimento’ e da recenti accertamenti della Gdf emerge che il Consorzio Stabile Valori ha utilizzato questo meccanismo in molti appalti pubblici.
Questo meccanismo permette ad aziende che non hanno in proprio i requisiti, di partecipare ad appalti pubblici e poi eseguire i lavori avvalendosi di altre ditte. Approfondimenti saranno quindi condotti per accertare che questo istituto non sia stato utilizzato per eludere le norme o le disposizioni del bando di gara.






