L’AQUILA – “Consapevoli che alcune ferite non si rimargineranno mai, è doveroso ricordare e mantenere sempre viva la memoria di quanto accaduto quel tragico 6 aprile del 2009, senza mai far venire meno la presenza e il ruolo delle istituzioni che continueranno a fare il loro lavoro con impegno e serietà”.

Lo scrive, in una nota, il coordinatore della Struttura Sisma Abruzzo 2009, Mario Fiorentino, in occasione del sedicesimo anniversario del terremoto del 6 aprile 2009 che colpì il territorio dell’Aquila.

“La piena ricostruzione, tanto materiale che del tessuto sociale, è un dovere ineludibile – prosegue – e al contempo il percorso di rinascita tracciato è divenuto patrimonio comune. Nell’ultimo anno si sono concretizzati investimenti cospicui e il nostro obiettivo non può esaurirsi solo a una ‘ricostruzione fisica’”.

“Si lavora per il recupero dell’identità culturale e sociale – conclude – per il diritto dei giovani a restare nella propria terra e a riappropriarsi delle proprie radici”.