L’AQUILA – “Ritengo doveroso sottrarre l’istituzione che rappresento dal giudizio verso l’operato di un’altra istituzione, indipendente, dello stato di diritto e custode del potere giudiziario, sancito dalla nostra Costituzione”.
È un passaggio della lettera del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, letta questa mattina alla villa comunale in occasione della manifestazione contro la sentenza shock sul concorso di colpa per alcune delle vittime morte nel crollo di un palazzo in via Campo di fossa.
A leggere la lettera del primo cittadino, sul palco allestito davanti a Palazzo dell’Emiciclo, sede del Consiglio regionale, Rita Innocenzi, candidata indipendente del Pd alle elezioni del 25 settembre scorso.
“Non mi è sfuggito – si legge in uno dei passaggi della lettera -, d’altro canto, come una parte della città abbia ravvisato un ritardo nell’espressione del mio pensiero riguardo alla vicenda. A tal proposito, coerentemente con il criterio appena esposto, approfitto di questa occasione, esclusivamente a voi dedicata, per precisare che ho ritenuto di dover attendere un confronto con l’associazione rappresentate dei magistrati per parlarvi. In maniera concreta, proprio perché confido nelle istituzioni, perché so quanto incidono sulla vita delle persone, perché la legge prevede più gradi di giudizio, a garanzia dell’equità, e perché è su queste basi normative che la convivenza civile si poggia”.
“In attesa che si risolvano i gradi di giudizio che, mi auguro, facciano piena chiarezza sulla vicenda, ogni aquilano, ogni esponente delle istituzioni, può fare la sua parte per rinsaldare la memoria, onorare la sua storia, curare il ricordo delle nostre vittime”.
“Credo fortemente nella giustizia e nel sistema giudiziario italiano, nei confronti dei quali i sentimenti di reiterata fiducia vanno riposti anche quando vengono messi in discussione”, conclude Biondi.






