L’AQUILA – Diventano due i coordinatori a capo del tavolo di coordinamento dei 56 Comuni del “cratere” del terremoto del 6 aprile 2009: si tratta di Francesco Di Paolo, sindaco di Barisciano (L’Aquila) e Sandro Ciacchi, consigliere comunale ed ex sindaco di Goriano Sicoli (L’Aquila), entrambi già componenti del tavolo, il secondo nel ruolo di vicecoordinatore.
Subentrano a Emilio Nusca, per anni sindaco di Rocca di Mezzo (L’Aquila) e poi rimasto in carico prima come assessore e consigliere delegato, prima che anche l’ultimo legame fosse reciso con la rimozione della delega e, quindi, fosse costretto a dimettersi.
La decisione è stata presa questa sera nell’assemblea dei primi cittadini riuniti a Fossa (L’Aquila), sede dell’ufficio speciale per la ricostruzione del “cratere”.
Con il duumvirato si accontentano le diverse anime degli amministratori e si scioglie il nodo della successione a Nusca, che alla vigilia sembrava avrebbe visto Di Paolo, legato al centrosinistra, e Ciacchi, di centrodestra, contrapporsi, spaccando il fronte.
E il voto è avvenuto infatti all’unanimità e per acclamazione dopo una lunga riunione nel centro polivalente di Fossa, e dopo giorni di fitte trattative e incontri per trovare una soluzione condivisa.
Il sindaco di Bussi ( Pescara) Salvatore La Gatta, nel corso della lunga riunione aveva proposto inizialmente di rimandare l’elezione dei coordinatori, subordinando la scelta all’approvazione di un regolamento di funzionamento dell’assemblea dei sindaci e del tavolo di coordinamento.
Fausto Fracassi, sindaco di Ocre, (L’Aquila) aveva proposto anche lui di temporeggiare per inserire all’interno del tavolo di coordinamento il voto ponderato, ovvero studiare un meccanismo in virtù del quale i membri del tavolo che rappresentano i territori più popolosi e con più danni riportati dal sisma abbiano un peso maggiore.
Severino Serrani, sindaco di Penna Sant’Andrea (Teramo), aveva proposto di procedere si all’elezione, ma con voto segreto.
Alla fine però è prevalsa la proposta, avanzata dal sindaco di Castel del Monte (L’Aquila) Luciano Mucciante di procedere subito all’elezione del ticket Di Paolo-Ciacchi.
“Ritengo sia stata la decisione più saggia – ha commentato a caldo Ciacchi – per mantenere l’unita e l’armonia in una fase delicata della ricostruzione post sismica in cui serve massima condivisione, e dove non ci si possono permettere spaccature derivanti dalle varie appartenenze politiche”.
Condivide in pieno Di Paolo.
“Dobbiamo restare uniti – afferma il neo coordinatore – e per prima cosa dobbiamo andare a Roma, sul tavolo del governo per rappresentare i tanti problemi che ci troviamo ad affrontare, come ad esempio la mancanza di personale necessario a smaltire le pratiche legate alla ricostruzione pubblica e privata”
Entrambi garantiscono che altra priorità sarà quella di scrivere il regolamento di funzionamento che come punto centrale avrà quello di valorizzare e potenziare il ruolo dell’assemblea dei sindaci, che finora è stato molto marginale, come ricordato da quasi tutti i sindaci intervenuti nella riunione plenaria a Fossa.
“L’assemblea non è stata convocata da due anni – concorda Di Paolo – e questo è stato un grave errore. Ora gli incontri dovranno essere frequenti e l’assemblea dovrà avere un peso determinante”.
Oltre ai due coordinatori Ciacchi (area omogenea 7) e Di Paolo (area omogenea 8), il tavolo di coordinamento delle aree omogenee è composto anche da Tonino Dicarlantonio, sindaco di Campotosto (L’Aquila, area omogenea 2), Gianni Di Centa, sindaco di Montorio, (Teramo, area omogenea 3) Luciano Mucciante, sindaco di Rocca di Mezzo (L’Aquila, area omogenea 4), Lanfranco Chiola, sindaco di Cugnoli, (Pescara, area omogenea 5), Paolo Federico, sindaco di Navelli, (L’Aquila, area omogenea 6), Mauro Di Ciccio, sindaco Rocca di Mezzo, (L’Aquila, area omogenea 9).






