CAMPOTOSTO – Potrebbe aprirsi a Campotosto l’anno scolastico per i ragazzi di Amatrice, che non hanno più una scuola dopo il terremoto del 24 agosto.
La proposta è del sindaco del comune dell’Alta Valle dell’Aterno, Luigi Cannavicci, che spiega come “a causa dello spopolamento la scuola di Campotosto è chiusa da anni, e gli studenti elementari e medi frequentavano quella di Amatrice. La nostra struttura non sembra abbia avuto danni, anche se va verificata”.
A Campotosto, intanto, 700 abitanti a 20 chilometri da Amatrice, che insieme a Montereale, Capitignano, Valle Castellana e Rocca Santa Maria è tra i cinque comuni abruzzesi inseriti nello stato di emergenza, si dorme in tenda.
Il Comune, insieme alla Protezione civile, ha istituito un Centro operativo comunale (Coc) e allestito quattro campi di accoglienza, uno per ciascuna frazione.
“Le tendopoli sono quasi al completo e alcune famiglie, tra cui due di Amatrice, le abbiamo alloggiate anche nei Moduli abitativi provvisori disponibili”, dice il sindaco, che spiega come tuttavia le tende vengono utilizzate solo per il pernottamento, anche perché sprovviste di servizi, mentre durante il giorno le persone sono regolarmente in casa.
Gli 8 Map disponibili, dei 50 di cui dispone il Comune di Campotosto, sono stati assegnati in via prioritaria ad anziani e famiglie con bambini, ma “saranno liberati subito qualora dovessero rendersi necessari per gli sfollati di Amatrice e dintorni”.
“Non abbiamo avuto grossi danni – aggiunge – ma un aggravamento delle condizioni delle abitazioni già inagibili dal 2009 e di tutte e tre le chiese, anch’esse fuori uso dal 6 aprile”. Marco Signori
MA DA TRENTO PARTONO MODULI PER EDIFICIO SCOLASTICO PROVVISORIO
Il governatore del Trentino, Ugo Rossi, in accordo con l’assessore provinciale alla Protezione civile Tiziano Mellarini, ha disposto la partenza da Trento dei moduli per la realizzazione di un edificio scolastico provvisorio ad Amatrice.
Ad informare il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, è stato lo stesso Rossi che ha sottolineato “la vicinanza del popolo trentino alle comunità colpite dal sisma”.
L’intervento è stato autorizzato dalla Direzione Comando e controllo di stanza a Rieti.
L’obiettivo, delineato in un riunione che si è tenuta nella tarda serata di ieri tra l’ingegner Stefano De Vigili, responsabile della protezione civile della Provincia autonoma di Trento, l’ingegner Fabrizio Curcio, capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile e Titti Postiglione, capo della Direzione Comando e controllo, è quello di realizzare un plesso scolastico ad Amatrice: ci saranno ventidue aule modulari, in grado di accoglierei ragazzi che a causa della scossa del 24 agosto scorso hanno perso anche la scuola.
L’intero edificio, che avrà una superficie di circa 600 metri quadrati di copertura, sarà dotato di impianto di riscaldamento e di raffrescamento.
A completamento dell’opera sarà realizzata una copertura con struttura in legno al fine di rendere più armoniosa l’opera e quindi meno impattante, a livello psicologico, per i ragazzi.






