L’AQUILA – “Il centro storico dell’Aquila dove è aperto al pubblico è sicuro, i crolli di oggi sono avvenuti in una zona che è assolutamente rossa, in cui non deve stare nessuno. Lo sottolineo perché le persone prima chiedono sicurezza e poi la violano sistematicamente, è un problema culturale”.
Così il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, di fronte alle rovine dell’edificio in via Cola dell’Amatrice, traversa di via XX settembre, crollato questa mattina dopo il forte terremoto del Centro Italia.
Un edificio che era da tempo pericolante e che andava abbattuto.
“Voi cronisti per dovere di cronaca, io per i miei doveri d’ufficio, siamo in una zona in cui è vietato entrare, una delle più pericolose della nostra città – ha ricordato il primo cittadino – Tanto è vero che stiamo preparando un grande piano di recupero in base al quale molti di questi edifici non verranno ricostruiti”.
“Abbiamo già mandato via molti cittadini che hanno scambiato l’area con abitazioni equivalenti – ha aggiunto Cialente – e la botta di questa mattina ha fatto risparmiare le spese di una demolizione che era comunque prevista”.
“La zona rossa la stiamo restringendo sempre di più perché o gli interventi di ricostruzione vengono compiuti oppure, quando viene attivato un cantiere, il responsabile della sicurezza si preoccupa di metterlo in sicurezza”, ha concluso. (alb.or.)






