L’AQUILA – “Vi esorto ad andare avanti, ce le faremo, io vi sarò vicina, e così con L’Aquila si darà il messaggio che L’Aquila è una occasione di riscatto dell’intero Paese”.
Così la presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, ha concluso la sua lunga visita istituzionale, la prima dalla sua elezione, all’Aquila.
Gli ultimi appuntamenti sono stati quelli con l’associazione “Donne terremutate” e poi un confronto con le associazioni di categorie, moderato da Michela Santoro, sindacali, culturali e l’università.
L’evento conclusivo della visita delle terza carica dello Stato è stata caratterizzata dalla presenza di pochissimi sindaci del ‘cratere’, di più di un rappresentante istituzionale, in testa il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ex commissario per la ricostruzione, il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, il rettore dell’università Paola Inverardi, il vice presidente di Confindustria L’Aquila Guido Cantalini, il segretario provinciale Cgil L’Aquila Umberto Trasatti, il segretario dell’Istituzione sinfonica abruzzese Giorgio Paravano.
In maniera compatta, ogni interlocutore tra cui il nuovo rettore Paola Inverardi, hanno sottolineato la necessità che L’Aquila diventi una priorità del Paese con l’assegnazione di risorse adeguate e certe con il governo nazionale che stia vicino alle istanze dei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009, in particolare sulla questione delle restituzione dei contributi Inail e Inps da parte delle imprese del ‘cratere’, sospesi dopo il terremoto e che una legge nazionale stabiliva da rimborsare al 40% e in 120 rate; ora, c’è il rischio di restituzione al 100% visto che la Commissione europea li considera aiuti di Stato.
La presidente della Camera ha assicurato l’interessamento per l’audizione nelle competente commissione di Montecitorio perché le istituzioni possano fare un quadro della situazione.
“Farò tutto il possibile per segnalare tutto ciò che ho visto al governo – ha detto ancora – ho trovato una città ancora colpita nel suo cuore ma ho anche trovato una popolazione determinata ad andare avanti. Ci sono quindi tutte le possibilità di farcela ma con lo Stato che naturalmente deve mandare risorse e riservare attenzioni”.
Dopo averlo ricevuto in dono nell’incontro riservato di inizio mattina, la presidente della camera ha indossato un ciondolo con il rosone della basilica di Collemaggio, simbolo della città dell’Aquila.
Tra le persone che ha salutato, un giovane di 15 anni William Giordano, studente che è anche sindacalista ed esponente del Pd: “Coraggio, stiamo provando a dare una speranza”, ha detto la Boldrini al giovane studente che le ha risposto: “Io ho speranza, non mi perdo d’animo”.
Incontri anche con le soprintendenti per i Beni storici, artistici ed etnoantropologici dell’Abruzzo, Lucia Arbace e ai Beni architettonici e paesaggistici, Alessandra Vittorini.
Tra i momenti di maggiore commozione la visita alla Casa dello studente, dove il 6 aprile 2009 morirono 8 giovani.
“È stata un grande mancanza non aver portato fiori”, ha detto la Boldrini mentre il sindaco, Massimo Cialente, ricordava le giovani vittime.
“Basta il pensiero”, ha replicato il primo cittadino aquilano.






