PESCARA – “Credo che in questi casi la via migliore sia quella del dialogo, in tal senso noi italiani siamo i migliori e possiamo insegnare molto al mondo intero. Insomma, non facciamo come i bambini a scuola perché con un piccolo sforzo si possono evitare bombe e minacce”.
Così Antonio Razzi, senatore abruzzese di Forza Italia, politico che può vantare buone relazioni con la Corea del Nord, sul test con una bomba nucleare all’idrogeno effettuato proprio dai nord coreani, fatto che ha scatenato la reazione preoccupata della comunità internazionale e che, secondo autorità della Corea del Sud e il Servizio geologico Usa, potrebbe aver provocato un terremoto di magnitudo 5.1 a 49 chilometri a nord di Kilju, l’area dei test nucleari nordcoreani.
“A tal proposito – continua razzi – bisogna fare attenzione. I terremoti capitano ovunque nel mondo e con tutte le esplosioni che ci sono ogni giorno, chi può dire con certezza di chi sia la responsabilità? E poi, in questo caso non so se sia vero quel che si dice, cioè che il sisma sia stato provocato dal test nordcoreano. Penso, però, che qualsiasi nazione che debba difendere i propri cittadini può affidarsi a certe ‘soluzioni’.
Razzi è stato in visita in Corea del Nord un anno e mezzo fa: lunedì incontrerà a Roma l’ambasciatore della Corea del Nord in Italia “con il quale parlerò anche del test nucleare”, mentre alla fine di gennaio sarà a Pescara con l’ambasciatore questa volta della della Corea del Sud alla Camera di Commercio perché, svela, ci sono imprenditori “pronti a investire in Abruzzo”.
Ad aprile, invece, il forzista tornerà a Pyongyang, capitale della Corea del Nord, per portare dall’Abruzzo “l’unico concerto occidentale nella capitale, in occasione della settimana della musica, un concerto di musica sinfonica con musicisti da Lanciano (Chieti), diretti dal maestro Alessandro Trapasso. A me, ribadisco, piace il dialogo e credo che il dialogo piaccia anche ai coreani del nord, per questo è ora di riallacciare i rapporti con loro e di togliere l’embargo, cosa che va fatta pure con la Russia”.




