L’AQUILA – A oltre sei anni dal terremoto ancora sono frequenti furti e saccheggi nelle case più gravemente danneggiate, classificate E, nelle quali, soprattutto nel centro storico, non sono iniziati lavori di ristrutturazione.

Immobili inagibili dove è pericoloso entrare.

La piaga va ad aggravare l’emergenza furti che subito dopo il sisma si è manifestata in città.

Nei giorni scorsi i ladri hanno messo a segno un vero e proprio raid in via Francesco de Marchi, una strada nei pressi di via XX settembre, la zona più devastata dal sisma del 6 aprile 2009, nella quale si è registrato il maggiore numero di vittime: non è la prima volta che quei palazzi vengono visitati, questa volta sono stati portati via candelabri, conche, rame, cornici.

In particolare a colpire è il fatto che i malviventi in un appartamento si sono introdotti muniti di fiamma ossidrica con la quale hanno provato ad aprire una cassaforte, ragione per la quale è probabile che ne conoscessero la presenza.

L’ultimo raid è stato scoperto da un proprietario che ha visto le tapparelle alzate.

I proprietari, preoccupati, hanno sporto denuncia alle forze dell’ordine sottolineando un sospetto del quale da tempo si parla: queste azione malavitose sarabbero pianificate da operai stranieri e provenienti da fuori regione, impegnati nei cantieri.

Non a caso, sotto le scorse festività natalizie e di fine anno, i furti sarebbero dominuiti e il calo è messo in relazione ai cantieri chiusi e al fatto che le maestranze fossero tornate nei propri territori.

Su questa pista, secondo quanto si è appreso, stanno indagato da tempo carabinieri e polizia.

BAR IN PIAZZA DUOMO DI NUOVO PRESO DI MIRA DAI LADRI

Il bar Nurzia di piazza Duomo preso nuovamente di mira dai ladri.

Questa notte alcuni malviventi si sono introdotti nel locale scardinando la porta di legno che dà su una stradina laterale, rinforzata con paletti di metallo. Una volta all’interno, hanno preso circa 300 euro che si trovavano nella cassa e due computer che erano nella parte posteriore del locale, dove  un ufficio per l’amministrazione.

“È la terza volta che vengono a rubare – dice esasperata la titolare Natalia Nurzia – cosa mai credevano di trovare in un bar? Come sempre, costerà più la riparazione dei danni che non quello che hanno effettivamente preso”.

Ad accorgersi di quanto è accaduto è stata una dipendente, arrivata questa mattina alle 7 per aprire il bar.

“Metterò le videocamere di sorveglianza. Credevo che fosse più sicura come zona, ho due banche vicino e la prefettura…ma non è così! Il centro non è affatto sicuro e servirebbe più vigilanza”. Elisa Marulli