PIZZOLI – “Dopo la scossa di terremoto di magnitudo 3.4 registrata vicino Montereale alle 13,04 la scuola di Pizzoli è stata fatta evacuare ma è stato il caos più completo”.

La denuncia arriva da una mamma, che ad AbruzzoWeb racconta di come i bambini delle elementari e i ragazzini delle medie sono stati fatti uscire, ma a causa della pioggia battente subito fatti rientrare.

“Li hanno tenuti fermi nell’androne, nella palestra e nelle aule del primo piano – dice la donna – ma nonostante le esercitazioni fatte nessuno sapeva come comportarsi. Gli insegnanti non sapevano che fare, ma neanche il personale ausiliario sapeva cosa fare, se suonare in anticipo la campanella, visto che era quasi l’ora dell’uscita, o meno”.

“Alcuni genitori che sono arrivati in anticipo hanno ripreso i propri figli, e per farlo sono stati costretti a firmare nella segreteria della scuola”, racconta ancora la mamma che spiega come si sia completamente impreparati a gestire una emergenza.

La scossa delle 13,04 è stata distintamente avvertita nell’Alta Valle dell’Aterno, essendo stata con epicentro a soli 7 chilometri da Montereale e a 18 da Pizzoli.

La scuola di Pizzoli ospita 250 studenti, tra elementari e medi, e il Comune, per volontà del sindaco Giovannino Anastasio ha commissionato prove sui materiali e di carico sull’edificio, struttura di due piani degli anni Settanta, che hanno dato risultati positivi. Ulteriori dati attesi per i prossimi giorni serviranno a valutarne il livello di sicurezza.

“Abbiamo fatto le verifiche e le scuole sono agibili, ma badate bene: si tratta di verifiche di agibilità sismica, non significa che non siano vulnerabili ad un terremoto, altrimenti dovremmo chiudere il 90 per cento delle scuole italiane”, aveva detto Anastasio nei giorni scorsi ad AbruzzoWeb.

“Sono convinto che molte mamme vivono in una casa meno sicura della scuola dove mandano i figli”, aveva aggiunto il sindaco. (m.sig.)