TERAMO – È Roberto Marino, conosciuto a Teramo come ”Il professore”, l’uomo stroncato da un infarto ieri, all’età di 71 anni, mentre passeggiava di notte lungo i portici di Corso San Giorgio.
Inutili i soccorsi del 118, che hanno solo potuto constatare la morte dell’uomo.
Marino, conosciuto in città come persona colta ed elegante, balzò suo malgrado agli onori della cronaca nel 2010, quando fu coinvolto e sentito come testimone in uno dei casi di cronaca nera più feroci della zona, che colpì molto l’opinione pubblica: il delitto della ”donna spezzata”, Adele Mazza, una 49 enne con problemi di tossicodipendenza che viveva ai margini della società, uccisa, fatta a pezzi e buttata nelle campagne vicino Teramo.
Il suo corpo martoriato venne ritrovato il giorno di Pasquetta del 2010 da due donne che stavano portando a passeggio i cani.
Per l’omicidio, venne processato e condannato all’ergastolo, dal giudice Giovanni Cirillo e sotto la guida del pm Roberta D’Avolio, il compagno della vittima, Romano Bisceglia, anche lui con problemi di tossicodipendenza e con alle spalle una vita di espedienti e desolazione, che morì poi in carcere, a causa di un male, nel 2015.





